conduttore e divulgatore

Funerali di Piero Angela, le toccanti parole del figlio Alberto

Piero Angela era amatissimo

Commoventi i funerali di Piero Angela, al quale hanno partecipato famigliari, amici, conoscenti, cariche pubbliche, colleghi e tante persone comuni che hanno amato in vita il grande divulgatore scientifico, ringraziandolo per l’eredità lasciata. Toccanti le parole del figlio Alberto Angela nell’ultimo saluto al papà.

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È stata una persona che è riuscita a unire e non a dividere.

Alla camera ardente del padre, Alberto Angela parla non solo come figlio, ma anche come collega, avendo ereditato dal padre la bravura e la competenza nel suo lavoro. Il dolore è visibile sul suo volto e nelle sue parole.

Dovrò passare i prossimi giorni a ringraziare, abbiate pazienza, per me è stata una tempesta però se ne esce.

Di fronte alle centinaia di persone venute a salutare il giornalista e conduttore di Quark e SuperQuark, scomparso all’età di 93 anni, c’erano la moglie Margherita astore e i figli, Alberto e Christine. Ma anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes e la presidente della Rai Marinella Soldi, insieme alla direttrice del Tg1 Monica Maggioni. Oltre a tante altre persone che lo hanno conosciuto solo attraverso il suo instancabile lavoro come divulgatore.

Piero angela

Funerali di Piero Angela, tanta gente comune per l’ultimo saluto

Le parole di Alberto Angela, che parla di una figura che metteva tutti d’accordo e dalla forza incredibile, intelligente e ironica, hanno colpito tutti quanti. Soprattutto quando ha parlato degli ultimi istanti di vita del padre.

Lui ci ha insegnato tante cose, l’ultimo insegnamento me lo ha fatto non con le parole, ma con l’esempio. Negli ultimi giorni mi ha insegnato a non avere paura della morte. L’ha affrontata con serenità, non l’ho mai visto nello sconforto e nella paura.

Angela Piero

Ho avuto la sensazione di avere Leonardo Da Vinci in casa, che dava la risposta giusta sempre con una capacità di sintesi e analisi in modo pacato. Lui amava ripetere un aforisma di Leonardo da Vinci: ‘Siccome una giornata ben spesa dà lieto dormire così una vita ben usata dà lieto morire’. Oggi che mi sento fra persone amiche: vorrei partire dall’ultima cosa che ha fatto papà: quel comunicato che tutti avete letto. È stata l’ultima cosa che fisicamente ha detto, come discorso, con poche forze. Mia sorella e io lo abbiamo raccolto e trascritto. È il discorso di qualcuno che parla a degli amici e che alla fine di una serata o una vacanza dice ‘adesso io vado’.

E poi aggiunge:

Mio padre ha amato la vita, anche se sembrava, da torinese, molto riservato. A mio modo di vedere continuerà a vivere attraverso i libri, le trasmissioni, i dischi jazz ma soprattutto nei ricercatori che malgrado le difficoltà che incontrano cercano di andare a meta, in quei ragazzi che hanno la speranza del futuro, che cercano l’eccellenza con sacrificio. Sarà vivo nelle persone che cercano di unire e non disunire, che cercano con curiosità la bellezza della natura, chi cerca di assaporare la vita. Ci lascia un’eredità importante, non fisica e di lavoro ma di atteggiamento nella vita. Anche io cercherò di fare la mia parte.