Il giallo e il thriller al Giffoni Film Festival con l’autore Donato Carrisi

L’autore amato in tutto il mondo di gialli, Premio Bancarella nel 2009, Donato Carrisi e adesso anche premio David di Donatello con il suo primo film come regista, La Ragazza Nella Nebbia, tratto dal suo omonimo romanzo, arriva al Giffoni Film Festival portando dietro di sé un’ondata di mistero, ma anche di conoscenza e gratitudine.

Giffoni Film Festival

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Pugliese di nascita, romano d’adozione, Donato Carrisi nasce come avvocato ma il destino di diventare un grande narratore è scritto nella sua vita. Fin dall’età adolescenziale, Carrisi si è dilettato a scrivere, recitare e dirigere opere teatrali. Poi è arrivata la televisione, dove ha lavorato come sceneggiatore per diverse serie tv molto apprezzate in Italia, come per esempio Nassirya – Per Non Dimenticare.

Nel 2009, però, arriva il grande successo. Carrisi pubblica con Longanesi il suo primo grande romanzo che lo porterà ad una fama internazionale inaspettata, Il Suggeritore. Il Suggeritore non è solo un grande thriller, ricco di mistero, colpi di scena e che attinge con drammaticità dalla realtà, ma è anche un romanzo che ha appassionato milioni di lettori e critici, portando Carrisi a vincere numerosi premi, tra cui il Premio Bancarella.

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Dopo sette libri e un ottavo in arrivo, Donato Carrisi questo inverno ha debuttato al cinema con la sua prima opera come regia, La Ragazza Nella Nebbia, con protagonista Toni Servillo e Alessio Boni. Un grande thriller dal sapore internazionale che gli ha permesso di vincere il David di Donatello come miglior esordiente quest’anno.

 È strano essere qui, a contatto di un pubblico ancora vergine: l’idea di contribuire alla creazione del gusto dei lettori di domani è bellissimo!

Ha affermato l’autore, protagonista di una delle ultime giornate di questo ricchissimo Giffoni 2018. “Raccontare storie è la mia vita, da quando mia mamma mi buttò su un palco a 5 anni” dice a chi chiede come si sia avvicinato alla scrittura; un rapporto non sempre facile: “Molte storie sono nate quando, ventiseienne di Martina Franca, piangevo mordendo il cuscino e domandandomi perché nessuno mi capisse. Meno male, però, che i miei primi due romanzi non siano stati pubblicati: sarebbero un precedente imbarazzante“.

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Negli ultimi 30 anni – sostiene Carrisi – si è investito più sulle facce che sulle storie. Agli attori che funzionavano bene in sala si è permesso di tutto, si è concesso di essere nello stesso momento sceneggiatori, produttori, attori, registi. Così, però, nessuno può dirti cosa stai sbagliando. Anche per questo non facciamo più cinema di genere. Ma qualcosa sta cambiando. (…) Se un film non vi è piaciuto arrabbiatevi con il regista e se un libro non vi è piaciuto buttatelo: il libri non sono soprammobili, vanno vissuti. Le due ore che avete speso per guardare il mio film, o quelle che avete destinato alla lettura di una mia opera, potevano essere utilizzate per giocare, andare al mare o provare del buon cibo. L’arte, perciò, deve valere ogni singolo istante che le avete regalato. Solo pretendendo tantissimo da ciò che esprimete potrete pensare di proseguire nel solco di questo delicatissimo universo. Perciò pretendete!”.

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A ridosso del film, Carrisi ha pubblicato il suo ottavo romanzo, L’uomo del Labirinto, terzo capitolo del ciclo dedicato a Mila Vasquez, iniziato proprio agli esordi con Il Suggeritore. Ma Carrisi con le mani ferme proprio non riesce a starci, e sta proprio adesso per iniziare la stesura del suo nuovo romanzo mentre, la sua novelle casa di produzione, la Gavila, è già a lavoro su una trasposizione seriale basata sul suo secondo romanzo, Il Tribunale delle Anime. “Ci lavoriamo da tempo – spiega lo scrittore – ma è un progetto complesso“.

Ancora in fase di pre-produzione, invece, il suo prossimo film da regista, la trasposizione del suo romanzo L’uomo del labirinto: “Ci sarà un enorme contributo di effetti speciali – conclude Carrisi – che invece non ho voluto nel precedente film. Li useremo per creare ‘il non luogo’ in cui è ambientata la storia: non posso dire ancora nulla, solo che sarà davvero molto interessante“.