Kelly Marie Tran commenta la sua esperienza con il bullismo

L'attrice di Star Wars rompe il silenzio, dopo essere stata costretta ad abbandonare i social

Kelly Marie Tran parla per la prima volta da quando ha lasciato improvvisamente i social media a seguito di un’oscena quantità di commenti razzisti e sessisti sul suo ruolo di Rose Tico in Star Wars: Episodio VIII – The Last Jedi.



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In una lettera aperta pubblicata sul New York Times, Tran, che è diventata la prima attrice asiatica-americana ad avere un ruolo da protagonista in un film di Star Wars nel 2017, dice che il bullismo l’ha portata a credere davvero a quello che i troll stavano dicendo. “Le loro parole sembravano confermare ciò che crescere come una donna e una persona di colore mi aveva già insegnato: che appartenevo ai margini, valida solo come personaggio minore nelle loro vite e storie”, scrive.

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Nella sua lettera, l’attrice dice che le molestie online “hanno rafforzato un’idea” che aveva sentito per tutta la vita: non essere “brava abbastanza” perché diversa. “E quella sensazione, mi rendo conto ora, era, ed è, vergogna, una vergogna per le cose che mi hanno reso diversa, una vergogna per la cultura da cui provengo“, scrive. “E per me, la cosa più deludente è stata che l’ho provata per niente.

Voglio vivere in un mondo in cui le donne non siano sottoposte a continui controlli per il loro aspetto, le loro azioni o la loro esistenza in generale. Voglio vivere in un mondo in cui persone di tutte le razze, religioni, classi socio-economiche, orientamenti sessuali, identità di genere e abilità sono viste per ciò che sono: esseri umani.

Kelly Marie Tran riconosce che non è la prima persona ad essere stata cresciuta in questo modo e sta già guardando avanti verso un mondo “dove i bambini di colore non passano tutta la loro adolescenza desiderando di essere bianchi“.