Kenneth Tsang morto

Kenneth Tsang, morto l’attore cinese: trovato senza vita in un hotel a Hong Kong

Trovato morto in un hotel a Hong Kong

Addio a un grande attore cinese che era riuscito a sfondare a Hollywood. Kenneth Tsang è morto all’età di 86 anni. Il suo corpo privo di vita è stato trovato in una stanza di albergo a Hong Kong. Aveva da poco fatto i test per la rilevazione del Covid, che però erano risultati negativi. Si trovava in quarantena obbligatoria.

Kenneth Tsang

Kenneth Tsang era nato nel 1935 a Shanghai. Da più di mezzo secolo era un attore apprezzato e non solo in Cina, ma anche nel resto del mondo, dopo aver sfondato a Hollywood. Celebri alcuni dei suoi film, come Colpo grosso al Drago rosso e 007 – La morte può attendere.

L’attore di 86 anni si trovava in un albergo di Hong Kong per la quarantena obbligatoria prevista dalle autorità cinesi per prevenire la diffusione della Covid-19. Era in un hotel di Hong Kong, nel quartiere Tsim Sha Tsui. Trovato privo di sensi nella camera d’albergo, l’attore cinese è morto poco dopo.

Il quotidiano South China Morning Post racconta che sono stati proprio gli uomini del servizio di controllo sanitario a trovare l’attore esanime. Non avevano ricevuto risposta bussando alla porta e quindi sono entrati nella stanza per controllare.

Quando i sanitari hanno varcato la soglia della sua camera d’albergo hanno trovato l’attore privo di sensi. Pochi minuti dopo i medici ne hanno dichiarato la morte. Secondo fonti vicine all’attore, Kenneth Tsang aveva già eseguito i test per la rilevazione del Covid, risultati però negativi.

Kenneth Tsang Covid

Kenneth Tsang morto in quarantena a Hong Kong: era risultato negativo al Covid

L’attore era diventato famoso grazie alla partecipazione a grandi film di successo. Era il fratello dell’attrice Jannette Lin Tsui. Aveva studiato a Hong Kong, ma presto aveva preso un volo per gli Stati Uniti, dove aveva ottenuto la laurea in architettura all’Università di Berkeley.

Kenneth Tsang morto

Dagli anni ’70 ha sempre lavorato sul set, dedicando la sua vita al cinema. Aveva lavorato anche in Italia, nel 2013, partecipando alla produzione di Something Good: The Mercury Factor di Luca Barbareschi.