Le 10 frasi più belle di Bud Spencer

 

Il cinema italiano è in lutto. All’età di 86 anni è morto Bud Spencer,  uno degli attori che ci ha fatto più sorridere, ma anche riflettere: lo ricordiamo in coppia con Terence Hill, in film western e non solo. Ricordiamo il suo sorriso, la sua ilarità, il suo stile, ma anche la sua fisicità (non a caso Carlo Pedersoli, questo il suo vero nome, era soprannominato il gigante buono del cinema italiano). L’attore italiano, che è stato anche un ottimo pallanuotista e nuotatore, ci mancherà e noi vogliamo ricordarlo con alcune frasi che sono ironiche e simpatiche, ma che fanno anche riflettere.

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Bud Spencer e Terence Hill

Non c’è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo.

Ho bisogno di credere perché – nonostante il mio peso – mi sento piccolo di fronte a quello che c’è intorno a me. Se non credo sono fregato. A una conferenza ho detto: “Non esiste al mondo un uomo o una donna che non ha bisogno di credere in qualche cosa”. Un ragazzo si è alzato dicendo: “Io sono ateo!”. “Bene”, gli ho risposto, “lei allora crede che Dio non esiste, quindi crede in qualche cosa”.

Non ho mai rincorso le donne degli altri perché non riesco a entrare negli armadi quando i mariti tornano all’improvviso.

La mia regola di vita è “Futtetinne”.

Nella vita non ho più ambizioni perché ho fatto davvero di tutto, tranne il ballerino classico e il fantino.

Mia moglie Maria è un carro armato! Complementari e sempre affiatati, non abbiamo mai litigato in modo serio in vita nostra.
In amore occorre essere sicuri dei propri sentimenti e mettere in conto che è impossibile sapere se l’altro ti ama davvero o meno.
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Anche gli angeli mangiano fagioli…

“Mangio, dunque sono”, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo.

Ho sempre rifiutato le offerte teatrali, perché ritengo che il vero attore sia quello di teatro, che apre il palcoscenico e, se sbaglia una sillaba, viene buttato fuori dal pubblico. Nel cinema, al quarantesimo ciak, anche una scimmia riesce a fare bene la scena.

Io distinguo due tipi di successo: quello che ho avuto nello sport e quello nel cinema. Il primo è mio e non me lo leva nessuno. Il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film.

di Redazione