Mare Milano: un polo culturale urbano che rivoluzionerà il modo di vivere la cultura

 

A maggio Milano vedrà sorgere una nuova realtà unica che determinerà un profondo rinnovamento urbano e culturale, un progetto inedito che porterà il “mare” nella città meneghina, come?
Ce lo racconta Andrea Capaldi, CEO dell’iniziativa.

 

Che cos’é mare culturale urbano?

Mare culturale urbano è un centro di produzione artistica che sta nascendo in zona 7, nei presso dello stadio San Siro e che troverà casa in due spazi a pochissima distanza l’uno dall’altro: il primo, in ordine di tempo, è Cascina Torrette di Trenno, che aprirà al pubblico da maggio 2016, il secondo, una struttura ex-novo, sorgerà in via Novara 75 su un’area messa a bando dal Comune di Milano nel 2014 (l’inizio dei lavori è previsto entro l’anno).

Partendo da un forte legame con la dimensione locale, ma tenendo sempre lo sguardo aperto sulla scena culturale e artistica internazionale, mare attiva processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale, per costruire un nuovo modello di sviluppo delle periferie.

Andrea capaldi con il sindaco Pisapia
Andrea Capaldi con il sindaco Pisapia

Mare sarà uno spazio di condivisione e creazione per gli artisti, che qui troveranno casa grazie a un sistema di residenze; il pubblico, le cittadine e i cittadini troveranno nei luoghi di mare degli spazi di socialità, conoscenza, divertimento, in cui assistere a spettacoli, film, concerti; in cui fare formazione; in cui lavorare (attiveremo 40 postazioni coworking); in cui fare musica e video (affittando le sale prove musicali e quelle per la post-produzione audio/video); in cui incontrarsi  e trascorrere piacevolmente il tempo insieme, mangiando bene e consapevolmente.

Cosa vuol dire per voi portare il “mare” in questa città?

Abbiamo scelto un nome che evoca la rigenerazione e il cambiamento, il continuo movimento. Portare il mare a Milano simbolicamente significa realizzare qualcosa di inedito, che prima non c’era e di cui, come cittadini, artisti e operatori culturali e sociali, sentivamo il bisogno: un centro culturale aperto a tutti, da “abitare” in tanti modi, che non si limiti a proporre eventi, ma che possa generare valore sociale, nuove forme di conoscenza, opportunità di sviluppo, per il quartiere e per la città nel suo insieme.

Partiamo dal principio che oggi siano le periferie i luoghi più fertili e stimolanti in cui fare cultura e produrre arte. Milano si sta avviando verso una nuova dimensione urbana policentrica e le aree considerate marginali rispetto al centro stanno trovando nuove identità e nuove possibilità di attrattività. Portare il mare a Milano significa dunque in questo senso portare Milano al mare…. attrarre la città verso un’area non centrale, ma con grandi potenzialità sociali e culturali.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo progetto?

mare milano
Mare Milano

Abbiamo già realizzato in questi due anni diverse “attivazioni urbane”, con e per il territorio, immaginate e coordinate da un gruppo di curatori (laboratori per adulti e per bambini, attività con i ragazzi, una stagione estiva), e passo a passo stiamo crescendo: il prossimo importante step è l’apertura di Cascina Torrette di Trenno, in via Gabetti 15, dopo gli interventi di restauro che stanno per concludersi.

Desideriamo che mare in Cascina possa diventare un punto di riferimento per il quartiere e per la città; un luogo in cui nutrirsi, di cultura, di socialità e di buon cibo. In un’area di circa 2000 mq troveranno spazio una cucina popolare con birreria artigianale, quaranta postazioni coworking, sale dedicate alla formazione e altre in cui fare musica e video, un laboratorio/officina, un bookshop diffuso e un accogliente cortile comune.

In Cascina si potrà partecipare a appuntamenti pubblici, culturali, artistici, sociali e di formazione; si ospiteranno eventi privati; si offriranno diversi servizi gratuiti (collegamento internet wi-fii; ricarica per la bici elettrica; una “casa dell’acqua pubblica”; un forno comune per cuocere il pane…), di cui usufruire liberamente.

Mare culturale urbano come rivoluzionerà il modo di vivere la cultura?

mare milano
Mare Milano

Non pensiamo a una rivoluzione, ma certamente a un’innovazione delle modalità di fruizione della cultura. Crediamo che la cultura sia motore di sviluppo sociale ed economico, al tempo stesso obiettivo e strumento nel nostro lavoro quotidiano, in grado di generare un corto-circuito virtuoso tra tutte le nostre attività: dalla produzione artistica alla formazione, dagli appuntamenti pubblici di spettacolo dal vivo all’utilizzo di spazi comuni per lavorare, riunirsi, fino alla ristorazione, tutte le dimensioni di mare sono concepite come interrelate e permeate degli stessi principi, perché ciascuna tragga slancio dall’altra.

Mare è impegnato nell’abbassare le barriere d’accesso alla cultura e all’arte, sia in termini economici che logistici, e nel creare una condivisione reale del sapere e della bellezza nel territorio in cui opera, per uscire dalle nicchie e dall’autoreferenzialità in cui spesso la produzione e l’offerta artistica incappa. Conoscere, ascoltare e coinvolgere le persone, considerano i loro bisogni e interessi alla base del processo creativo, è uno degli assi primari delle nostre attività.

Un altro elemento cruciale su cui puntiamo è la contaminazione tra le arti, la possibilità di incrociare saperi diversi su temi comuni: grazie a un sistema di residenze, accoglieremo artisti che cerchino uno spazio in cui creare ma anche incontrarsi, scambiarsi idee, metodologie, e che vogliano confrontarsi con il territorio di riferimento di mare.

Chi sono gli altri fautori del progetto?

I tre soci di mare milano alla presentazione in expo gate
I tre soci di Mare Milano alla presentazione in Expo Gate

mare è nato dall’iniziativa di tre soci, Andrea Capaldi, Paolo Aniello e Benedetto Sicca, che hanno aggregato una squadra di lavoro di circa una decina di professionisti, oltre ad altri coinvolti su temi e attività specifici.

Nel tempo sono nate molte collaborazioni, creando intorno a mare una rete di soggetti molto diversi fra loro e che, ciascuno a suo modo, contribuiscono all’implementazione delle attività e allo sviluppo del progetto.

Primi interlocutori di mare sono il Comune di Milano, con la vincita del bando dell’Assessorato al Demanio nel 2014, e il Consiglio di Zona 7; grazie a un bando con Fondazione Cariplo, abbiamo ottenuto in gestione delle residenze nel cohousing di Figino, Borgo Sostenibile in cui ospitare artisti e collaboratori; Fondazione Housing Sociale e Investire Immobiliare (ex Polaris S.G.R.) ci hanno accolto nel cohousing di Cenni di Cambiamento, dove mare ha la sua sede operativa, e ci hanno affidato la gestione di Cascina Torrette di Trenno; Cohabitation Strategies e Landscape Choreography sono i due collettivi che mare ha chiamato per interpretare il modello di sviluppo delle periferie di cui parlavo prima, attraverso la realizzazione di una serie di attivazioni urbane, oltre a una ricerca socio-demografica sul quartiere, “zona sette mon amour”; Food Partners è la società che insieme a mare sta sviluppando e progettando le attività di ristorazione della Cascina e di via Novara 75; Don Pasta, performer, dj, economista, attivista del cibo, è stato invitato ad avviare un percorso di appuntamenti e attività legati al cibo e alla cultura popolari, a partire da giugno 2016.

Inoltre mare è membro di una serie di network, nazionali e internazionali: Trans Europe Halles – TEH, Impact Hub, Transition, European innovation – partnership on smart cities and communities, ReAgire – GRANIS SanSiro (Gruppi di Animazione Sociale), Conciliamilano.

Tutti possono contribuire allo sviluppo del progetto, sostenendolo in varie forme e sul nostro sito, si possono scoprire le modalità per diventare “partner” di mare, per aziende e cittadini.

A chi è rivolta questa iniziativa?

Mare è un luogo per tutti: desideriamo che qui ciascuno trovi il suo spazio, la sua attività, il suo nutrimento; speriamo che qui ci si conosca, si stimoli la curiosità reciproca, si possano incontrare persone che si assomigliano ma anche e soprattutto persone diverse, per età, gusti, provenienza… Abbiamo immaginato un ventaglio di proposte e iniziative rivolte a diverse fasce di pubblico e in grado di attrarre diversi pubblici, perchè davvero ciascuno possa trovare risposte alle proprie esigenze e perchè no, scoprirne di nuove.

Ultima domanda: che significato ha oggi per te la sperimentazione artistica? Può avere anche una responsabilità sociale?

Credo che oggi non possa esistere ricerca artistica che non tenga conto della dimensione sociale in cui nasce e che non se ne faccia in qualche modo carico: creare deve significare anche produrre valore sociale, portare alla luce qualcosa di nuovo che possa arricchire, in senso lato, le comunità. La ricerca artistica è un forte motore di sviluppo, se in grado di stimolare partecipazione, inclusione sociale, conoscenza reciproca; se capace di far dialogare esperienze diverse e generare cortocircuiti che aprano scenari prima sconosciuti.

mare milano
Mare Milano

 

Photos credits: ufficio stampa mare milano 

di Carlotta Di Falco