Morgan, rivelazione choc su Zo Vivaldi: c’è di mezzo Fedez

Dopo essere stato cacciato, la guerra di Morgan contro "X-Factor" non si ferma

Dopo essere stato cacciato da X-Factor, Morgan continua a scagliare accuse contro il programma in onda su Sky. Questa volta, il celebre cantante si è reso protagonista di una rivelazione choc su Zo Vivaldi, il cantante degli Stunt Pilots. Scopriamo insieme che cosa ha detto nel dettaglio.

Morgan rivelazione

La guerra di Morgan contro X-Factor non si ferma. Qualche settimana fa, il cantautore italiano è stato costretto ad abbandonare in modo definitivo il programma per via del suo comportamento inadeguato. Si tratta di un episodio a cui lui stesso non ha reagito in modo positivo; al contrario si è scatenato contro il programma in onda su Sky.

Mentre pondera sulla azioni legali da intraprendere contro X-Factor, l’ex giudice si è lasciato andare ad una confessione choc riguardo il cantante degli Stunt Pilots, Zo Vivaldi. Nel dettaglio, l’artista in questione avrebbe alle spalle una collaborazione con Fedez:

Il cantante degli Stunt Pilots a quanto pare è un collaboratore di Fedez. È un professionista e non un giovane talento. Ma X Factor non dovrebbe essere un talent per emergenti e non per professionisti? Se l’avessi saputo avrei detto a Tony Hadley di iscriversi, con la voce che ha avrebbe sicuramente vinto!

La notizia sarebbe emersa in una chat di WhatsApp in cui sono presenti tutti i giornalisti con cui Morgan si relaziona. Il fatto che Zo Vivaldi sia un professionista e non un emergente potrebbe mettere in discussione la regolarità della gara.

 

 
 
 
 
 
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L’intervista di Zo Vivaldi che smentisce l’accusa di Morgan

Tuttavia, attraverso una breve ricerca su Internet è stata trovata un’intervista del cantante degli Stunt Pilots in cui lui stesso afferma di aver intrapreso in passato la collaborazione con Fedez nell’album “Paranoia Airlines”. Queste sono state le parole del diretto interessato che vanno dunque a smentire l’accusa di Morgan:

Collaborare con lui è stato bello perché è stata la prima volta dove sapevo di fare una cosa che sarebbe stata ascoltata da tante persone. Io ero a Los Angeles nei mesi in cui stavo lavorando a questo progetto, non era con me ma quotidianamente a contatto con il suo produttore Michele Canova, che faceva da tramite. Gli mandavo delle melodie, loro delle topline su cui creare una base, e devo dire che quei mesi di lavoro sono stati molto molto avvincenti e interminabili.