Nadia Toffa sapeva che avrebbe perso la sua battaglia: il racconto di Azzurra Barbuto

Azzurra Barbuto racconta il momento in cui tutti hanno capito che Nadia Toffa sapeva bene di non farcela: è stato durante una cena al ristorante Baretto di Milano

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Nadia Toffa ha combattuto fino alla fine la sua malattia. Non ha mai perso il sorriso e non si è mai persa d’animo. Sembrava invincibile ma, purtroppo, non lo era. Il cancro l’ha portata via a 40 anni. Azzurra Barbuto, una giornalista che l’ha conosciuta, ha raccontato il loro unico incontro (che trovo davvero emozionante). Quella sera ha capito che Nadia Toffa sapeva che avrebbe perso la sua battaglia.

Nadia Toffa si è sempre mostrata forte ma solo lei sa quello che aveva dentro. Quella sera forse è stata una delle poche volte in cui si è lasciata andare e ha mostrato tutta la sua fragilità. È accaduto durante una cena al ristorante Baretto di Milano a gennaio del 2019, circa 8 mesi fa.

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A quella cena c’era Nadia Toffa, Vittorio Feltri, Piero Chiambretti e Azzurra Barbuto. A raccontare quello che è accaduto è stata Azzurra, visibilmente commossa.

“Quella sera la conduttrice fece di tutto per farci dimenticare la sua condizione. O forse per dimenticarla. Appariva in forma, rideva, diceva la sua su qualsiasi argomento”.

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Lei e gli altri cercavano di non parlare del tumore. Ma, verso la fine, è stata Nadia Toffa stessa a tirare in ballo l’argomento.

“Eravamo arrivati al dessert e l’ atmosfera si era fatta ancora più intima e rilassata” – continua Azzurra – “quando Piero (Chiambretti n.d.r.) 〈…〉 prese a narrarci una fantastica storia d’ amore di cui lui era stato protagonista. Nadia non rideva più. Era improvvisamente ammutolita. E poi scoppiò a piangere”.

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Poi la giornalista ha continuato il suo racconto:

“Fu lei a tirare in ballo il quinto convitato, quello che eravamo riusciti ad ignorare per due ore buone. Ci spiegò che i medici le avevano detto che non avrebbe più potuto essere operata, poiché il cancro si era spinto in un’ area del cervello in cui non si sarebbe più potuto intervenire chirurgicamente. Non le restava che continuare a bombardarsi di chemioterapia. Anche in quei giorni la stava facendo”.

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Nadia Toffa, dunque, sapeva che sarebbe probabilmente morta ma questo non le ha mai impedito di lottare. “Non mollate mai!” continuava a ripetere come un mantra. “Non mollate mai!”

Era coraggiosa Nadia Toffa ma in quel momento è uscita fuori tutta la sua fragilità. Poi ha spiegato meglio le sue paure.

“Lo so che devo morire. Non piango per me. Sto piangendo per mia madre, perché mia mamma resterà senza una figlia e questo non è naturale, non si può accettare”.

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Poi Azzurra aggiunge:

“E noi giù a ripeterle le solite frasi che si affermano in simili circostanze e che sono tanto banali quanto necessarie: «Non morirai, vedrai», «Stai tranquilla, sono sicuro che guarirai», «Tu sei forte, ne uscirai». E la cosa che mi stupì di più era il suo desiderio di crederci, nonostante tutto. Ci si attacca strenuamente alla vita e alla speranza. Fino all’ultimo istante”.

Un racconto che fa tanto male e che ci ha colpito nel profondo dell’anima.