Pierfrancesco Favino è il capo dei sogni per le italiane

Scommettiamo che andremmo al lavoro più felici?

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Come ve lo immaginate il vostro capo dei sogni? Sicuramente non come quello che avete, ne siamo più che certi. Almeno è così nella stragrande maggioranza dei casi. Gli esperti sottolineano che il rapporto con il capo può migliorare o peggiorare il grado di benessere percepito sul luogo di lavoro. Secondo uno studio riportato da Fortune, il 50% dei lavoratori americani ha lasciato il proprio posto proprio a causa di problemi con il capo. Come deve essere, allora, il perfetto boss dei sogni? Donne e uomini hanno idee un po’ diverse!

Uno studio promosso da Espresso Communication, tramite metodologia WOA (Web Opinion Analysis), su un campione di 1500 persone tra i 18 e i 55 anni, con monitoraggio dei principali social, blog, forum, community e il monitoraggio di 30 testate internazionali, ha cercato di dipingere il perfetto capo dei sogni degli italiani. Le lavoratrici cercano un capo che sia comprensivo (45%) e aperto al dialogo (41%), mentre gli uomini cercano carisma (43%) e autorevolezza (39%).

Chi potrebbe incarnare al meglio queste qualità in Italia? Nella top 5 del capo dei sogni secondo le donne c’è lui, la rivelazione di Sanremo 2018, anche se noi lo amavamo già prima, grazie ai suoi film di successo. Pierfrancesco Favino con il 17 per cento delle preferenze è il boss dei sogni per noi donne. Mentre per gli uomini è Mark Zuckerberg (19%). Il meno desiderato è Donald Trump… Non stentavamo a crederlo!

Marina Osnaghi, master coach che ha lavorato a fianco di grandi leader aziendali, spiega quali potrebbero essere le altre caratteristiche del leader perfetto: “La ricetta del successo di un grande leader è fatta da 4 capacità fondamentali: capacità di organizzare il buon funzionamento dell’azienda attraverso operations eccellenti; capacità strategica di innovare ed anticipare il mercato ponderando con lucidità le decisioni che portano l’azienda verso il futuro; capacità di pianificare una politica lungimirante delle risorse umane, in grado di determinare lo sviluppo e la selezione/gestione di collaboratori aziendali preparati; capacità di gestire le proprie reazioni emotive, legate al peso della performance dell’azienda“.

La master coach aggiunge: “Far progredire un’intera organizzazione è un’impresa da titani e i leader ne sentono tutto il peso sulle spalle. Come Executive Master Coach e fondatrice a mia volta di un’azienda, ho potuto vivere storie di successo e insuccesso, e ho visto anche la sincera sofferenza di esseri umani alla guida dell’organizzazione quando agli sforzi non seguivano i risultati; la gioia per i successi e il sincero interesse per i collaboratori. Il leader perfetto è chi sa coniugare le varie imperfezioni legate agli aspetti aziendali; e trasformarle in un insieme vincente nonostante tutto; inserendosi nel flusso degli eventi e guidandoli ad hoc“.

Anche secondo italiani la gestione del capitale umano è fondamentale per fare la differenza. Il capo dei sogni dovrebbe essere comprensivo, aperto al dialogo, pronto ad ascoltare le problematiche, capace di trasmettere serenità e distendere le frizioni, secondo le lavoratrici, mentre secondo i colleghi maschi dovrebbe spiccare per carisma, autorevolezza e capacità di motivare i dipendenti.