Platinette racconta il suo dramma: “soffro di bulimia”

Dopo le polemiche dei driver che accusano i vip di non lasciare la mancia, Platinette vuole dire la sua. Ecco le sue tristi parole

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Qualche giorno fa è scoppiata un polemica molto accesa nel settore dei driver a Milano. È stata pubblicata una blacklist di tutti i vip che, quando ordinano cibo da asporto, non lasciano la mancia ai fattorini. Nella lista nera c’era anche Mauro Coruzzi, conosciuto meglio come Platinette. L’artista si è risentito molto dell’accusa lanciata dai driver.

Coruzzi ha voluto quindi replicare in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Per prima cosa ha rivendicato il suo diritto di non lasciare mance, in quanto non è affatto obbligatoria. Ecco le sue parole:

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“Non credo spetti ai famosi occuparsi dell’economia dei rider, che magari pensano che sono un ciccione bavoso che ordina cibo compulsivamente, non sapendo che soffro di una malattia grave: la bulimia.

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“Io ordino dopo mezzanotte, quando ho già svuotato il frigo, perciò pago il supplemento, che presumo vada al fattorino. E scelgo ristoranti vicini. Se ho il raptus del carboidrato, sono come un tossico che non può aspettare: 7,90 per una corsa di cinque minuti mi sembra anche caro. E io stesso da ragazzo ho fatto consegne per un verduraio”

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Platinette a questo punto specifica che non vuole più ordinare cibo a domicilio e invita anche i suoi colleghi a non farlo più. Fedez invece, la pensa diversamente.

Al di là dell’infondatezza della notizia, che poco importa, tutti parlano di lotta di classe 2.0 e la cosa sulla quale stanno estendo attenzione sono le mance, che fa parte di un retaggio americano che non è il non plus ultra dello sfruttamento del capitalismo” queste le parole del cantante.

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C’è da dire che i fattorini delle applicazioni di cibo più famose sono costretti a lavorare sia sotto la pioggia che sotto il sole cocente, spesso senza garanzie ed assicurazioni. I mezzi con i quali si muovono non sono forniti dalle aziende e devono arrangiarsi come possono per lavorare con meno fatica possibile.