San Patrizio e l’Irlanda al cinema: top 5 film sulla verde isola

Musica, amore per il proprio paese e le sue tradizioni

 

Oggi 17 marzo si festeggia in tutto il mondo St. Patrick, il patrono d’Irlanda. Perché festeggiare San Patrizio se non ci troviamo in Irlanda? Semplice, perché gli irlandesi sanno come fare festa e il fascino dell’isola di smeraldo resta un mito per molti, espatriati e no, dovunque nel mondo.
Irlanda è sinonimo di paesaggi naturali stupendi, passione per la musica e le tradizioni locali, dal folklore celtico all’ospitalità verso i viaggiatori e tanta birra per celebrare tutto questo. Nel giorno di San Patrizio diamo un’occhiata alla filmografia che meglio racconta i tanti aspetti di questo paese.

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The Commitments (1991)

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The commitments

Si può suonare musica soul nella periferia di Dublino dove imperversa il folk irlandese? Un gruppo di improbabili musicisti guidati dal carismatico Jimmy arriverà a compiere l’impresa impossibile. Eccezionale colonna sonora per un film altamente musicale.

Frase celebre: Jimmy Rabbitte (Robert Arkins)
Gli irlandesi sono i più negri d’Europa. I dublinesi sono i più negri d’Irlanda. E noi di periferia siamo i più negri di Dublino. Quindi ripetete con me ad alta voce: sono un negro e me ne vanto.

 

Nel nome del padre (1993)

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Nel nome del padre

Il rapporto tra un padre e un figlio sullo sfondo del terrorismo nell’Irlanda del nord. Gerry Conlon (Daniel Day-Lewis) viene accusato di essere uno degli attentatori dei Guildford Four (tre ragazzi nord irlandesi e una ragazza inglese accusati di aver provocato un’esplosione in un pub di Guildford). Il padre Giuseppe Conlon verrà accusato di cospirazione e in prigione proteggerà il figlio dal farsi consumare dall’odio e dalla violenza.

Frase celebre: Gerry Conlon “Ho visto mio padre morire in una prigione britannica per un crimine che non aveva commesso. E questo governo continua a dire che era colpevole! Io voglio che sappiano che finché mio padre non sarà dichiarato innocente, finché tutte le persone coinvolte non saranno dichiarate innocenti, finché i colpevoli non saranno assicurati alla giustizia, io continuerò a lottare! Nel nome di mio padre! Nel nome della libertà!”

Bloody Sunday (2002)

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Bloody Sunday

Resta nella storia la sanguinosa domenica (Bloody Sunday) avvenuta il 30 gennaio 1972 a Derry, nell’Irlanda del Nord. Una marcia per i diritti civili organizzata dagli irlandesi finisce in tragedia: la repressione dell’esercito britannico che apre il fuoco su dimostranti inermi causerà tredici vittime. Il film racconta l’accaduto da quattro diversi punti di vista: Ivan Cooper, un protestante leader del movimento per i diritti civili, un giovane ribelle cattolico che vorrebbe sposare in pace la sua fidanzata protestante, un brigadiere a capo dell’esercito e infine un giovane radio-operatore del reparto dei paracadutisti che prende parte alla rappresaglia.

Frase celebre: (Ivan Cooper) Voglio solo dire questo al governo britannico: sapete cosa avete fatto, vero? Avete distrutto il movimento per i diritti civili e avete dato all’IRA la più grande vittoria possibile. In tutta la città questa sera ci saranno giovani uomini, ragazzi che si arruoleranno nell’IRA: avete seminato vento e raccoglierete tempesta.

Once (2006)

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Once

La musica unisce due anime affini: un giovane chitarrista che ripara aspirapolveri per mantenersi e una pianista ceca che svolge i lavori più umili per mantenere la madre e la figlia. I due si incontrano a Dublino e dalla comune passione per la musica nascerà un sentimento che li unisce.

Frase celebre: (Guy) Come si dice in ceco: lo ami?

Brooklyn (2015)

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Brooklyn

1952, Irlanda. La giovane Eilis Lacey decide di lasciare il piccolo paese in Irlanda in cui è cresciuta con la madre e la sorella per cercare fortuna (=lavoro) negli Usa. La storia di un’emigrata vista con la consapevolezza dei giorni nostri.

Frase celebre: Eilis: Vorrei poter smettere di desiderare di essere una ragazza irlandese in Irlanda.

Padre Flood: La nostalgia di casa è un po’ come una malattia. Passerà.