Selvaggia Lucarelli: “Io difendo i Ciontoli”

L'articolo di Selvaggia Lucarelli è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano. Pioggia di critiche per la giornalista. Ecco cosa ha scritto

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Selvaggia Lucarelli ha pubblicato un articolo riguardante l’omicidio di Marco Vannini. Il testo dell’articolo è stato pubblicato su Il Fatto quotidiano e ha suscitato molte reazioni negative nei confronti dell’opinionista e giornalista. Lucarelli ha sottolineato che vuole prendere le distanza da ciò che lei definisce “Un accanimento mediatico volto alla morte sociale dei Ciontoli”

Lucarelli sostiene che “meritano di scontare la loro pena, ma non in questo esilio penoso”. L’intento di Selvaggia è quello di far riflettere l’opinione pubblica sulla disperazione del capofamiglia Antonio Ciontoli, di Maria Pezzilio (moglie del Ciontoli), di Martina fidanzata di marco, di Federico fratello di Martina e Viola fidanzata di quest’ultimo.

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Selvaggia ha pubblicato poi l’articolo su Facebook con una premessa (di seguito le parole di Selvaggia)

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“Prego chiunque si accinga a leggere questo articolo sull’odio immondo che si è riversato sulla famiglia Ciontoli che ho scritto per Il Fatto e a COMMENTARLO di 5 cose: 1) di non parlare di “tifo” della serie “sei dalla parte di” perché non lo consento 2) di non insultare, offendere, augurare la morte a NESSUNO, né a me, né alle famiglie coinvolte, né ad altri commentatori 3) di commentare se ci si è informati e non solo se si è visto qualche programma tv con ricostruzioni da bar

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4) di non commentare se non si è letto l’articolo per intero, appunto, vizio ahimè troppo frequente. 5) di vedere il video che mostra quello che più o meno nessuno mostra mai, ovvero la disperazione dei Ciontoli dopo la tragedia che hanno causato con la loro scelleratezza. Sono stati quello che di terribile abbiamo visto e sono stati anche altro. Raccontare la verità vuol dire non scegliere una narrazione, ma mostrare tutto.”

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L’articolo di Selvaggia è molto lungo e in allegato si può trovare il video dei Ciontoli ripresi da delle telecamere nascoste (il vide lo trovate qui sotto, mentre l’intero post sul suo profilo Facebook):

Selvaggia in un estratto specifica: “I Ciontoli vivono, ma nel disprezzo e nella riprovazione, appestati, nascosti come topi, protagonisti di uno degli accanimenti mediatici più feroci della storia italiana. Senza togliere nulla a Marco Vannini, continua la giornalista, si tratta di un comportamento collettivo ben lontano dal significato della parola ‘giustizia’.

Se schifare profondamente questo meccanismo è difendere i Ciontoli, allora sì, difendo i Ciontoli. Perché meritano di scontare la loro pena, ma non questo esilio penoso, così diverso da qualsiasi cosa che possa anche solo vagamente assomigliare all’ombra di una nuova esistenza”