Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli, vacanza da incubo a Noto: “Uno scempio”

Se la Sicilia è stata una delle mete più amate e gettonate dell'estate, a Selvaggia Lucarelli qualcosa è andato storto: il racconto

Vip di mezza Italia hanno scelto la Sicilia per trascorrere le vacanze estive, tuttavia, non tutti hanno vissuto una piacevole esperienza. Tra queste c’è stata Selvaggia Lucarelli, l’opinionista e giornalista ha soggiornato a Noto, ma qualcosa è andato decisamente storto.

Selvaggia Lucarelli

A raccontarlo è stata la Lucarelli in persona che tramite resoconto fotografico ha fatto vedere cosa si è trovata davanti una volta sbarcata in Sicilia.

 “Io devo stare in macchina a ricaricare un cellulare con il cane distrutto, è veramente vergognoso. Lo dico con profonda mestizia ma questo a Noto è il viaggio che ricorderò con più dispiacere nella vita. Ho apprezzate la sfolgorante bellezza di tanti luoghi, ma non posso fare finta che non esista il resto. Sono completamente abbandonata al locatore del posto che ho affittato a prezzi esorbitanti, in una situazione folle.

Selvaggia Lucarelli, arrivata allo stremo, ha anche aggiunto delle considerazioni finali che sono state ascoltate anche dal sindaco della cittadina.

Ho viaggiato in tutto il mondo, ho dormito in bettole 5 stelle mai vissuto una situazione più surreale di questa. Affittate ville apparentemente bellissime, chiedete cifre astronomiche e poi nascondete magagne, zero servizi, maleducazione, menefreghismo. Non è questa la Sicilia che volevo raccontare. La misura è colma.

Il Sindaco della città ha reagito sui social dando delle spiegazioni alla donna che però ha fornito del materiale fotografo.

Selvaggia Lucarelli Noto

Gentile signora, così come il suo disagio merita comprensione e rispetto, allo stesso modo la nostra città e il nostro territorio, luoghi unici e ricchi di storia, meritano, anzi esigono, altrettanto rispetto pur nella consapevolezza che molti di noi, che questi luoghi abitiamo, siamo lontani dal farlo, anzi, molto spesso, pronti a rincarare la dose rinnegandoli e profanandoli.