Valentina Persia, la perdita del compagno e la depressione post partum

Valentina Persia parla della perdita del compagno che definisce "una parentesi dolorosa della mia vita" e della depressione post partum; ecco il suo racconto

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Valentina Persia, da sempre molto riservata, ha deciso di rivelare alcuni aspetti della sua vita privata affrontando due argomenti molto dolorosi per lei: la perdita del compagno che avrebbe dovuto sposarla e la depressione post partum. L’attrice, che è tornata recentemente in tv nel programma La sai l’ultima? ha voluto parlare del suo dramma per aiutare, magari, altre persone nella sua stessa situazione.

Valentina Persia è stata invitata da Caterina Balivo a Vieni da me e si è lasciata andare, aprendo il suo cuore e mettendo a nudo i suoi sentimenti. L’attrice è molto riservata e non parla spesso della sua vita reale ma, questa volta, ha voluto condividere alcuni aspetti dolorosi della sua vita con il suo pubblico.

L’attrice ha parlato della perdita del suo compagno, l’uomo che stava per sposare nel 2004 e che è scomparso prematuramente. Valentina Persia ha detto che il suo nome era Salvo ed era un architetto di origini catanesi. Il loro rapporto era molto forte e la sua morte le ha lasciato un vuoto enorme un senso di maternità incompiuta che l’ha tormentata per anni.

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Poi, Valentina Persia ha raccontato la sua maternità  quello che ha provato dopo aver partorito i suoi 2 gemelli, Lorenzo e Carlotta:

“Sono diventata mamma a 43 anni. Non sono diventata mamma tardi perché prima dovevo lavorare. Il detto ‘bisogna fare figli da giovani’ lo capisco perché non ce la fai fisicamente. Pensavo che 24 anni di danza mi avrebbero aiutato. La maternità era una voce che non potevo più non ascoltare. Avevo paura che poi non avrei avuto più la possibilità di diventare madre”.

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La Persia confessa di aver avuto un crollo post-parto e di aver pensato di non farcela.

“Quando sono arrivati non è stato semplice. Si tende sempre a vedere il bello della gravidanza. Quando me li hanno messi sul petto, io non ho sentito niente. Mi sentivo inadatta. Ho avuto un crollo psicologico. Ero solo stanca. Quell’amore che tutti mi dicevano che avrei avvertito immediatamente, io non lo avvertivo. Avevo paura di non farcela e non dare supporto a due estranei. Io sono crollata e sono arrivata a punto di graffiarmi a sangue la faccia. I miei bambini dormivano tutta la notte e io non dormivo”.

Valentina-Persia-gemelli-Lorenzo-e-Carlotta

Poi l’attrice prosegue, cercando di aiutare tutte quelle mamme che, come lei, si sentono insicure, inadatte o sbagliate:

“Vi do un consiglio: non giudicate quelle mamme che soffrono dicendo che non sono buone madri. Stanno soltanto chiedendo aiuto”.

Valentina Persia ha affrontato anche il tema dell’allattamento al seno. Troppo spesso, le donne che non se la sentono di allattare i figli naturalmente, vengono colpevolizzate e fatte sentire inadatte e sbagliate, meno mamme delle altre. Questo comportamento per una giovane mamma è devastante e pericoloso, come ha voluto sottolineare l’attrice.

“Nel mio caso, è stata la pediatra a salvare i miei figli e me come madre. Ho dato il latte fino a tre mesi e mezzo. Andai a fare una visita di controllo ai bambini e scoppiai a piangere. Lei capii che c’era qualcosa che non andava. Mi disse di smettere di allattare. Non mi disse ‘La vedo troppo ansiosa’. È preferibile togliere il latte e avere una mamma serena e felice piuttosto che continuare a dare il latte e avere una madre esasperata e scoraggiata. Appena mi ha tolto il latte, i miei bambini hanno cominciato a dormire di più la notte. Poi li ho portati a scuola a otto mesi e ho avuto la possibilità di farmi una doccia, di fare una passeggiata e i miei figli hanno fatto il primo sorriso. Solo allora mi sono accorta dell’amore che provavo ma che non riuscivo a vedere per la stanchezza. Mi sono accorta che pur essendo da sola, sono una brava mamma”.

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Nel salotto di Caterina Balivo, Valentina Persia ha insistito sull’importanza dell’aiuto di amici e familiari quando si diventa mamma. Per una donna la maternità è un periodo difficile e complicato.

“Date tempo, non giudicate. Anche se rimane un po’ di pancia, anche se la casa non è in ordine, se qualcosa non è stato cucinato a dovere. Vi prego: cercate di dare tempo perché nessuno ti insegna a fare la mamma. Ci vuole un po’ prima di prendere il ritmo. Oggi, per carità, ho fatto la scelta giusta ma l’ho scoperto con il tempo. C’è chi arriva prima e c’è chi arriva dopo. Anche le persone che dicono di non aver avuto un momento di sconforto non è vero, tutte le donne lo hanno vissuto. Tiratelo fuori, parlatene anche con un’amica”.

Adesso Valentina Persia è finalmente felice con accanto i suoi due gemelli. Ma il messaggio che ha voluto mandare a tutte le mamme è molto importante e non bisogna ignorarlo. Se vi sentite sole o in inadatte, parlatene con vostro marito o con un’amica. Non tenetevi tutto dentro perché diventate una mina vagante, un pericolo per voi stesse e per i vostri bambini.

Durante quest’intervista abbiamo potuto vedere una donna diversa dalla Valentina Persia che conosciamo e che ci fa divertire dal palco di La sai l’ultima?.

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