10 cose da fare a Fes in Marocco

Fes è la città imperiale marocchina con il centro storico meglio tenuto nel mondo islamico. Pochi giorni a disposizione? Una selezione delle 10 attività principali

La Medina di Fes è considerata una delle più attraenti e meglio conservate dell’intero mondo islamico, un viaggio in Marocco non sarebbe completo senza questa splendida città il cui cuore è un labirinto dove perdersi e del quale non esistono mappe.

Uno o due giorni non sono sufficienti per capirle e scoprirla. Le piccole e strette vie della Medina, alcune senza sbocco, che sembrano tutte uguali, in cui senza sosta si cammina e si fa negozio, muli che fungono da furgoncini di trasporto, le concerie, le colorerie, l’assenza, o apparente assenza, di ristoranti e cafè, rendono Fes la città imperiale più bella ed emblematica di tutte.

Si potrebbe camminare per giorni e non tornare mai allo stesso punto, e poi ci si perde e ci si perde ancora. In pochi sembrano prestare attenzione a te, turista, che invece a Marrakesh vieni preso come facile vittima di noie e fastidi, se non quando ti avvicini alle principali attrazioni turistiche, in particolare alle concerie, che tutti cercano e che non sono semplicissime da trovare.

Quanto più si è vicini, quanto più si verrà circondati da marocchini che si offrono come accompagnatori, in quanto consci del fatto che se non ti sei già perduto, presto lo sarai.

Per evitare queste noie Made in Morocco allora la strategia d’attacco da applicare è semplicissima: sapere esattamente dove andare ed ottimizzare i pochi giorni a disposizione avendo un piano chiaro, lasciandosi anche del tempo per smarrirsi in questa caotica ed instancabile città che alla chiusura dei souk improvvisamente sembra svuotarsi, per calare silenziosamente nelle tenebre. A quel punto tutto ciò che sembrava irrefrenabile qualche ora prima, senza alcun preavviso, repentinamente si ferma.

Fes panorama

Fes panorama

Dieci cose da fare a Fes

OK! Abbiamo appena due giorni per perderci e scoprire questa città dai sapori antichi che pare abbia volontariamente deciso di fermare il tempo.
Non avrai una mappa, non serve, non so neanche se esiste, quindi prima di lasciare il Riad dove alloggi con lo smartphone collegati a google map, centra la medina di FES e scrivi “okmap”, stai memorizzando la mappa che con GPS attivato funzionerà e ti aiuterà a trovare l’orientamento, come la strada per tornare a casa.

Fatto? Partiamo!

Tombe di Merinid

Prima di addentrarci nel marasma dei souk, raggiungiamo il nord della Medina fuori dal suo caos e al di fuori delle mura. In questo vasto spazio su una collina che domina Fes sorgono le rovine di quello che era un magnifico palazzo e le necropoli risalenti al 16° secolo. Da qui quel centro caotico sembra statico e silenzioso.
Una passeggiata a lato della cinta muraria della città del 12° secolo, costruita come difesa contro le tribù di predoni e dove un tempo si trovavano i quartieri in cui venivano relegati i lebbrosi, ci riporterà a una delle porte dove bancarelle di frutta e verdura ci invitano ad entrare nel vivo della città antica.

Souk di Fes

Souk significa mercato, e tutte le città ne hanno uno, ma quello di Fes è il meglio conservato e soprattutto il più originale. A differenza di Marrakesh, qui di motorini e macchine non ne passano, unico mezzo di trasporto consentito, e anche piuttosto diffuso, sono i muli.
Il mercato si distingue per aree di artigiani, probabilmente rimaste invariate per centinaia di anni. E qui, nel mondo di Aladino, è bello perdersi senza seguire un percorso logico, perché nel mezzo di questo caos, di logico c’è ben poco. O per lo meno a prima impressione!

Museo Fondouk el- Nejjarine

Questo museo in cui sono esposti dei bellissimi pezzi di legno intagliato, arte in cui i marocchini sono degli eccellenti maestri, si trova in quello che probabilmente è considerato l’edificio più noto della città. Oltre la notorietà delle esposizioni, il palazzo nel 1916 è stato dichiarato monumento nazionale e Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’edificio si trova vicino alla zona Fes el-Bali.

Museo des Armes

Il Museo des Armes si trova in una fortezza del 16° secolo che sorge su una zona rialzata che domina l’intera città. La fortezza che venne commissionata dal sultano Ahmed El-Mansour oggi ospita una sorprendente collezione di armi, per lo meno 8000 pezzi, provenienti da tutto il mondo sin dai tempi della preistoria. Molti di questi pezzi sono stati donati da vari sultani alawita, tra i quali Moulay Hassan I.

Madrasa Bou Inania Medersa

Madrasa in arabo significa “scuola”, successivamente a questa connotazione generale le è stato dato un significato più specifico acquisendo l’ulteriore significato di istituto di studi superiori dove apprendere i fondamenti dell’islam, per semplificare in questo contesto, una madrasa è una scuola del Corano e Fes vanta la più antica e famosa del mondo.
Questo splendido edificio, costruito nel 1350, offre molto da ammirare, a partire dallo splendido cortile centrale pavimentato con onice e marmo e circondata da un chiostro.
Stucchi, fregi e vetrate in una cornice architettonica tipica dello stile marocchino. Questo è uno dei pochi edifici religiosi islamici aperti ai non musulmani e senza ombra di dubbio merita la visita.

Bou Inania Medersa di Fes

Bou Inania Medersa di Fes

Museo Dar El Batha

Questo museo si trova a pochi minuti a piedi da Bab Boujeloud, una delle porte della città di Fes, ed è ospitato in un palazzo costruito nel 1873 dal Moulay El Hassan.
Il maestoso cortile piastrellato con fontana e lo splendido giardino andaluso sono una introduzione degna di questo edificio la sua scoperta potrebbe prendere molto tempo data la sua ampiezza, 12 stanze.
Cosa si vedrà in questo museo?
Ori dell’11° secolo, manoscritti andalusi risalenti all’8°, splendidi esemplari di artigianato marocchino come gioielli berberi, ceramiche, ricami, candelabri e altri oggetti di uso quotidiano utilizzati centinaia di anni fa, artigianato in legno, in particolare di cedro ed interessanti esempi di mobili.

Musee Dar El Batha

Musee Dar El Batha

Concerie di Fes

Le foto delle concerie di Fes probabilmente sono quelle che identificano la città nell’immaginario comune. Per chi le visita oltre la particolarità del luogo e i colori accessi delle pozze ciò che rimarrà ben impresso sarà anche l’odore forte e nauseabondo proveniente dal quasi claustrofobico angolo nel cuore della medina in cui gli accesi colori sembrano mischiarsi con aloni di morte.
Oltre a vederle dall’alto, da uno dei tanti bar o negozi di pellame, l’ideale sarebbe scendere fino a sotto e pagare qualcuno per farsi accompagnare tra queste pozze in cui pelli di animale vengono trasformate in prezioso artigianato locale.

Concerie di Fes - Foto by telegraph.co.uk

Concerie di Fes – Foto by telegraph.co.uk

Un caffè low cost con vista

Camminando per le stradine di Fes proprio accanto alla porta Bab Boujeloud si trova l’hotel Cascade, panacea dei backpackers, che forse a prima vista non catturerà l’attenzione ma la sua terrazza, piccola ed indisturbata, offre una visione della vita cittadina dall’alto. Un piccolo terrazzino con un solo tavolino in una posizione strategica, dove riposarsi e scappare dal caos della medina pur senza mai abbandonarla realmente!

Palazzo reale Dar el-Makhzen

Purtroppo non si può entrare nel Palazzo, che è tutt’ora utilizzato dal re di Marocco quando in città, ma ammirare il lavoro certosino degli artigiani vale la pena di una sosta. Se il fascino e la magnificenza di questo palazzo vi rapirà tanto allora perché non cercare i decoratori di oro nella Medina e la scuola dove si realizzano i mosaici?
A quanto pare al suo interno oltre i palazzi ci sono giardini, uno zoo, una moschea e una madrasa.

Una gita fuori porta a Sefrou a giugno

A giugno a Sefrou si celebra la raccolta delle ciliege e la festa dura per 3 giorni per culminare poi con il corteo colorato e l’incoronazione della Reginetta delle ciliegie. Una giornata di folklore e vita marocchina per calarsi in tutto e per tutto nella dimensione “cose dell’altro mondo”.

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