Natale: Plan de Corones, Kuthai, Schlick 2000 e Patscherkofel

Una sorta di mini tour natalizio. Venerdì 23 sono partita dal Lago di Garda per raggiungere Plan de Corones, dopodiché mi sono spostata verso l'Austria. Ecco un piccolo report del mio weekend natalizio!

G a Plan de Corones. Foto di Eleonora Raggi

G a Plan de Corones. Foto di Eleonora Raggi

Finalmente anche questo Natale è finito! Devo dire di aver accusato meno del previsto, questo grazie al mio piano B che prevedeva un weekend a base di montagna. Esatto come già ampiamente detto non amo queste festività, per questo ho cercato l’alternativa al malumore che solitamente si insinua nella mia testa. Per non creare confusione sul giro fatto comincerò in ordine cronologico, mettiamola come fosse il mio diario anti-Natale! Niente regali, niente abbuffate (forse una e ora seguirò i consigli di Eliana), niente pasti in famiglia, niente temutissimo albero e soprattuto un mega sorriso per me! Prima della partenza ho fatto la solita tappa al supermercato di fiducia per fare scorta di beni primari che preferisco prendere in Italia: olio, vino, vin santo, pesce, formaggio. Venerdì 23 parto finalmente dal Lago di Garda (casa) per raggiungere i miei amici di F-Tech a Plan de Corones/Kronplatz per l’apertura notturna del Korer Park a valle. Esco dall’A22 e comincio a percorrere la statale che mi porta al resort Altoatesino. Come al solito la metà delle persone che devo incontrare non ha il telefono acceso ed io mi sono scordata di chiedere le info basilari. Dove dormo e dove ci incontriamo? Qualcuno finalmente mi risponde ed arrivo allo chalet-ex-albergo dove staremo. Decido di lasciare la spesa in macchina, però mi sorge il dubbio sugli alcolici, ghiacceranno? Tu lo sai? Rimane il fatto che non potevo chiedere di meglio, sono a bordo pista, con lo zaino in spalla e mi allaccio la tavola uscendo dalla casa. Non mi serve altro!

Korer Park a Plan de Corones

Il Korer Park a Plan de Corones aperto in notturna
Il Korer Park a Plan de Corones aperto in notturna

Saluto tutti e obbligo qualcuno a darmi una mano con il secondo zaino di attrezzatura (grazie G), in 2 minuti siamo al park vista la posizione perfetta della casa! Se anche non dormi qui gli impianti sono veramente comodi a Kronplatz. Dall’autostrada segui le indicazioni per Brunico e raggiungerai il parcheggio degli impianti in 40 minuti. Se vuoi farti un giro nel park in notturna lo troverai aperto il martedì ed il sabato dalle 19:30 alle 22:00. Prossimamente aprirà anche il park maggiore che si trova a monte. Devo dire che le infrastrutture di questo resort sono veramente curate, con impianti nuovi e piste molto ampie. Qualche tempo fa sono stata nella vicina Val Pusteria al Caravanpark Sexten che ti consiglio vivamente di visitare se ti trovassi in zona. Si tratta di un campeggio-albergo veramente particolare, la SPA è una delle più belle che abbia mai visto ed offre un paio di opzioni veramente fantastiche. Se dicessi casa sull’albero con idromassaggio o chalet privato in stile tirolese? Un regalo veramente azzeccato se stai cercando un posto bello ed accessibile! Non parliamo poi del ristorante… vabbè devo ammettere di essere impazzita per questo posto! Tornando alla serata in park, si è conclusa con un brulè (forse qualcuno in più) mentre aspettavo il gatto delle nevi con gli shaper. La nottata era però appena iniziata perché il programma prevedeva una missione al Pukanaka a Brunico… ed il resto lo lascio ad intendere!

Kuhtai

Kuhtai, Austria. Foto di travelplan.com.au
Kuhtai, Austria. Foto di travelplan.com.au

Sabato 24 comincia con un mega mal di testa, zaino da chiudere e colazione pronta in cucina. Che meraviglia! Le forze fisiche sono ridotte al minimo, e l’attività cerebrale è messa pure peggio. Saluto tutti e decido che è ora di tornare a Innsbruck. Il viaggio fortunatamente non è troppo lungo, parcheggio sotto casa, non c’è anima viva. Ha nevicato anche in città! Il palazzo sembra disabitato, una strana sensazione se sei abituata a vivere con 4 persone e sentire la musica a palla al piano inferiore. Trascino i miei 1000 bagagli e decido di seguire il mio piano B, cena tranquilla in casa con amici chiaramente anti-natalizi.

Relax a Patscherkofel. Foto di Nikolaus Raffl
Relax a Patscherkofel. Foto di Nikolaus Raffl

Cucino io, andiamo bene! Spiedini di pesce, capesante al forno e soutè di cozze il tutto accompagnato da Müller Thurgau ed un Morellino di Scansano che non centrava nulla (ma fa lo stesso se è buono)! Film e a dormire presto perché il giorno seguente andrò a Kuhtai! La vigilia ha nevicato e domenica 25 non poteva che riservarmi sorpresa migliore: sole e neve fresca! Da dove mi trovo in mezz’ora circa raggiungo questa stazione sciistica, tra qualche settimana proprio qui si svolgeranno le olimpiadi per under 18. Oggi niente macchina fotografica e niente zaino, quindi in assenza di smartphone ti dovrai accontentare di foto standard! Una buona compagnia può svoltare la giornata sulla tavola dal mio punto di vista. Non c’è cosa peggiore del trovare un amico rompipalle quando vai in montagna! Specialmente se c’è poca gente in circolazione e ci sono delle linee vergini in neve fresca. Le gambe bruciano, (non sono poi così allenata), ma il sorriso che ho stampato in faccia la dice lunga sul morale! Dopo un paio di test con il classico freno a mano in parcheggio rientriamo in città, fradici ma sotto effetto collaterale. Ne vogliamo ancora! Cominciamo a programmare la giornata successiva… dove andare?

Schlick 2000

Schlick 2000, Austria. Foto di Peter Misovic

Schlick 2000, Austria. Foto di Peter Misovic

Lunedì 26 punto la sveglia non troppo presto, dopotutto si tratta di vacanza! Non posso certo decidere di scegliere un resort troppo lontano… le webcam rivelano le condizioni delle stazioni sciistiche che seleziono. L’imbarazzo della scelta: questo è uno dei fattori positivi del vivere qui! Comincia la conta e si decide per Schlick 2000, dovrebbe essere a mezz’ora di strada. È una località piccola ma molto graziosa, il panorama è veramente bello e mentre risalgo con gli impianti vedo con piacere che ci sono ancora un po’ di linee tra gli alberi! Fantastico, due giorni di fila con quello che resta della nevicata natalizia. L’acido lattico si fa un po’ sentire ma lo ignoro finchè comincia a farmi male qualsiasi parte del corpo! Sono già le 16:00, è ora di raggiungere il parcheggio con quello che ormai è diventato un sorriso spalmato-incollato. Dopo lo stretching (cosa che consiglio vivamente di fare sempre) mi infilo sotto una doccia bollente per mezz’ora. Il Natale è finito, sono viva e per la prima volta (o quasi) sono proprio contenta e soddisfatta!

Patscherkofel

Un pezzo di park a Patscherkofel. Foto di Nikolaus Raffl
Un pezzo di park a Patscherkofel. Foto di Nikolaus Raffl

A questo punto penso che il mio weekend lungo sia terminato. Martedì 27 mi metto al computer ma la motivazione è finita sotto le scarpe, le mail si sono accumulate e mi stanno guardando in cagnesco dal mio Mac. Le ignoro, mi alzo 10 volte e vado in cucina aprendo lo stesso frigo, sperando compaia qualcosa di nuovo. Niente magia, mi faccio un tè e fingo di fare qualcosa di utile. Sono le 11:00 e fuori c’è il sole… che fare? Ricevo una telefonata alquanto provvidenziale. Andiamo a snowboardare? Mezz’ora e sono pronta, carico tutto in macchina. In 10 minuti sono in questo posto dal nome impronunciabile, Patscherkofel.

Un martedì fuori programma. Foto di Nikolaus Raffl
Un martedì fuori programma. Foto di Nikolaus Raffl

Il sorriso è tornato, ma oggi nessuno ha voglia di fare chissà che cosa. Gli shaper della Sane! crew stanno sistemando le prime strutture del nuovo park. Per ora ci sono 5 ostacoli ma presto lo snowpark sarà completo! Questa località sciistica è veramente un mondo in miniatura rispetto a quasi tutti i posti che ho visitato in Austria. Cominciando dalla funivia a Igls che sembra parta dalla cucina di una casa. Molto curata, e con questa aria familiare è stata una scelta perfetta per una giornata senza troppe pretese terminata con una birretta. Dopotutto l’abbinamento sole + neve + montagna (o qualsiasi altro posto) + buona compagnia non possono che essere una formula vincente!

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