Tre settimane in Nuova Zelanda: Itinerario di viaggio

Così lontana da tutto e da tutti la Nuova Zelanda è uno dei Paesi più belli del mondo. Trionfo della Natura, che lì sembra aver voluto dare il meglio di se stessa

C’è un luogo nel mondo che ho eletto come il più bello della terra. Immacolato, limpido, aria fresca, alte montagne, laghi che sembrano mari, poche case e tante pecore.

Con quest’ultima affermazione sicuramente avete capito di che Paese sto parlando. Esatto! La Nuova Zelanda, due isole (nord e sud), in cui la popolazione ovina supera quella degli uomini, si contano infatti ben 4 pecore per ogni abitante.

Ma pecore a parte, questo Paese tanto vicino all’Australia e alle Isole Fiji è un mondo a parte.
Niente a che vedere con i due vicini di casa in questo punto nel mezzo dell’oceano tra l’Oceania con il Sud America (da Auckland infatti ci sono voli diretti per Santiago del Cile).

Arrivo dalle Fiji, dove ho vissuto l’ebrezza dei cicloni per ben 7 giorni.
Lascio i 35 gradi delle isole per atterrare a Christchurch il giorno di Pasqua. Sta per cominciare l’inverno e dei parei e dei bikini non so più che farmene. Per affrontare l’inverno, che proseguirà poi nei mesi successivi anche in Sud America, con urgenza cerco un negozio dove comprare dei maglioni di lana. Ma quello che mi si mostra ha un qualcosa di molto inquietante.

In seguito al terremoto del 2011 che ha distrutto tutto il centro, Christchurch, un tempo bella città rinomata per gli splendidi giardini, un anno dopo è ancora impraticabile e transennata, i palazzi rimasti in piedi sono pericolosi e disabitati, il centro è chiuso e deserto. Detto senza mezze misure, una città brutta e in occasione delle Pasqua pure spettrale, poche macchine e poche persone in giro, solo cumuli di macerie.

La fuga avviene il giorno dopo con il primo autobus del mattino. Direzione Queenstown.

Ed è proprio a Queenstown che la Nuova Zelanda, anzi già dal tragitto verso la città a sud dell’isola ha cominciato a dare il meglio di sé.
È da qui che, nell’itinerario che segue, farò cominciare le nostre 3 settimane in questo splendido Paese. Dal Sud al nord, da Queenstown ad Auckland, alla scoperta della terra del Signore degli Anelli.

New Zealand
New Zealand

Itinerario di viaggio in Nuova Zelanda

Giorno 1/2/3 – Queens Town e Milford Sound

Queenstown è considerata la capitale sportiva della Nuova Zelanda, tra le attività principali ricordo lo skydive (ovvero il paracadutismo) che circa l’80% dei turisti (io sono una fifona e non ce l’ho fatta) fa, il deltaplano, il bungee jumping.

Questa piccola città giace alle pendici di una montagna, che vale la pena scalare per raggiungere la vetta dalla quale godere dello splendido panorama che da sul lago.
Fantastici ostelli, tantissimi backpacker di tutto il mondo e nonostante le dimensioni ridotte risulterà molto difficile andare via.

Da Queenstown partono tutti i giorni i tour a Milford Sound, i fiordi neozelandesi. Per prenotare questo tour consiglio il sito www.bookme.nz, con offerte speciali ed aggiornate e a prezzi vantaggiosi (Sito da utilizzare per tutti i tours ed attività che si vogliono svolgere in questo Paese, che ti anticipo, saranno tante).

Fiordland
Fiordland

Giorno 4/5 – Ghiacciaio Franz Josef

La Nuova Zelanda è indicata per gli amanti della natura e gli sportivi, e Franz Josef, sulla costa occidentale dell’isola del sud, non smentisce questo carattere tipico ed unico del Paese. E’ qui che a bordo di un elicottero, armati di giubbotto, cappello di lana e ramponi comincia la scalata del ghiacciaio che non si scioglie mai.

Con la scalata del ghiacciaio ($NZ165) viene regalato l’ingresso alle terme del paesino dove riprendersi dopo una giornata al freddo e di sport (non tanto estremo ed adatto più o meno a tutte le età).

Franz Josef
Franz Josef

Giorno 6/7 – Nelson e Parco Nazionale Abel Tasman

Nelson sembra piacere a molti, a me non molto, ma sono una forte sostenitrice del fatto che la Nuova Zelanda, quella vera ed unica, sia al di fuori dai confini cittadini.
Qui non bisogna cercare le belle città. L’unicità del Paese è data dalla rigogliosa e vitale natura, dalle imponenti montagne, dalle coste immacolate, dai laghi con acqua cristallina e dai Parchi nazionali, tra cui lo splendido Abel Tasman, a qualche ora di macchina da Nelson. Tutto ciò rende questo Paese unico e inequivocabilmente riconoscibile.

Tutti gli ostelli organizzano escursioni di un giorno allo splendido Parco Nazionale Abel Tasman. Una giornata tra tratti in barca e camminate in silenzio, dove i pochi e sporadici turisti che si incontrano spesse volte seguono il cammino opposto al nostro.

Abel Tasman National Park
Abel Tasman National Park

Giorno 8/9 – Kaikoura, balena, delfini e foche

Kaikoura è un luogo magico e forse uno dei miei preferiti. Amanti delle balene, dei delfini e delle foche, questo è quello che state cercando!
Poco importano i 4 gradi dell’acqua in cui, nella stagione autunnale, ci si immerge per circa 2 ore aspettando che anche le foche seguano il nostro esempio e si buttino per giocare con noi.
Qui tutto l’anno è possibile avvistare balene e quando non fa troppo freddo nuotare con le foche e i delfini, semplicemente buttandosi in acqua ed essere a contatto con gli animali non addomesticati né abituati all’uomo.

Kaikoura
Kaikoura

Altra nota interessante, a detta dei Neo Zelandesi, è che qui si mangia il migliore fish and chips del Paese intero!

Giorno 10/11/12 – Wellington

Dall’isola del Sud in traghetto raggiungiamo l’isola del nord e la capitale della Nuova Zelanda, che, a differenza di quello che si sono sicura la maggior parte di noi (io non lo sapevo neanche) crede, non è Auckland ma bensì la piccola e piuttosto provinciale Wellington.

Nonostante le dimensioni ridotte e il suo non sembrare una Capitale, la città è affascinante, colorata ed in fin dei conti bene si presta a rappresentare il Paese intero. Wellington potrebbe essere considerato lo specchio in piccolo della pacifica e praticamente perfetta Nuova Zelanda.

Ma ciò che di interessante succede nel passaggio dall’isola del Sud a quella del Nord sono due cose.
La concentrazione di persone improvvisamente aumenta, certo nei limiti neo zelandesi che contano una popolazione totale di meno di 4,5 milioni di persone contro 70 milioni di pecore, e soprattutto, da adesso in poi si avrà modo di scoprire e toccare con mano la popolazione Maori e la sua cultura. In particolare il bellissimo museo Te Papa (gratuito).

Wellington
Wellington

Giorno 13/14/15 – Rotorua

L’odore di uova marce dovuto ai gas sulfurei della zona è quello che caratterizza questo luogo estremamente interessante e dove vale la pena passare almeno due giorni per visitarne i parchi principali.
Il 30% della sua popolazione è maori, ed oltre ciò altro elemento che la fa essere meta obbligatoria sono le intense attività legate alla geotermia, le strutture termali e i geyser, tra cui il più famoso il Pohutu geyser, il cui getto arriva fino a 20 metri d’altezza.
A poca distanza da Rotoruam a Taupo per l’esattezza, si trova il bellissimo parco geotermico Wai O Tapu.

Geiser Te Puia
Geiser Te Puia

Routura
Routura

Giorno 16/17 – Waitomo

Il suo nome può ricondursi alla lingua maori secondo la quale wai significa “acqua”, e tomo significa “dolina”, Waitomo si potrebbe tradurre con “acqua che passa attraverso un buco”.
Del distretto la zona più famosa è quella delle Waitomo Caves, un enorme complesso di grotte calcaree.

Giorno 18/19/20 – Auckland e Bay of Islands

A sole 3 ore di auto direzione nord da Auckland si trova la bellissima Bay of Islands.
Il cammino che dalla città porta all’estremo nord dell’isola è di per sé motivo per raggiungere questo luogo che la tradizione vuole essere quello in cui il primo Maori approdò più di 1000 anni fa.
A poca ditanza sorge inolte Paihia dove venne firmato lo storico Trattato di Waitangi tra i Maori e gli inglesi (accordo firmato nel 1840).

Numerose agenzie turistiche offrono tours combinati, Waiotopu + Bay of Islands, in partenza ogni giorno da Auckland o altre opzioni di tour di 1 o più giorni.

Approdiamo ad Auckland, non bella come Sydney nè vivace e colorata come Wellington, ma è da qui che gli aerei arrivano e vanno via.

Tempo di ripartire e sono sicura che anche voi lo farete con la tristezza di non avere avuto solo qualche giorno in più per scoprire meglio questo luogo tanto lontano e speciale.

Come viaggiare in Nuova Zelanda

A differenza dell’Australia la Nuova Zelanda è attrezzatissima per viaggiatori e backpacker, il sistema dei trasporti in bus è uno dei migliori che abbia mai utilizzato.
Le compagnie sono numerose, tutte toccano le principali destinazioni turistiche, io personalmente mi sono appoggiata a NakedBus, che permette di acquistare online carnets di viaggio ad ottimi prezzi da riservare online (a disponibilità posti) anche il giorno prima.
Alternativamente se non si vuole comprare il carnet viaggi (le corse le decidi tu e il prezzo ovviamente varia in base al numero) si possono acquistare anche i biglietti per singola tratta.
Quanto più in anticipo si acquista quanto meno costano, con fortuna si possono trovare anche passaggi in bus a prezzi scontati fino a…$NZ1!

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