A tavola con… Irene Vella

Descrivere in poche righe chi è Irene Vella non è un’impresa semplice.
È una donna davvero ricca di cose da raccontare, che ne ha fatte tante e che credo tante ne farà ancora. Ma provo a raccontarvi un pò di lei iniziando dalla prima volta che l’ho conosciuta, alla presentazione del suo ultimo libro “Sex and the Cake” dove mi ha travolto per la sua energia, spontaneità e allegria.

Ho deciso così di seguirla sui social e ho trovato sempre foto o frasi che mi facevano ridere e piene di grinta! Credo che non sia da tutti questa attitudine, lei è di quelle persone che quando passano dei momenti difficili nella loro vita, li affrontano con una spinta mai vista.

Scopro che Irene ha messo al mondo un figlio dopo pochi mesi da un trapianto di rene, donato a suo marito per un grave problema di salute. Oggi è una donna felice e serena, ma che ha sicuramente passato momenti difficili.

E dopo tutto quello che passa cosa fa? Decide di lasciare il lavoro “sicuro” per inseguire il suo sogno: vivere di scrittura. Molla tutto e insegue la sua passione e suo marito in giro per lavoro. Vive però lontana da lui per più di 5 anni, ma oggi è esattamente dove vorrebbe essere.

Irene con suo marito
Irene con suo marito

Ha collaborato e collabora con i più importanti settimanali e mensili nazionali (da Visto, a Tu Style passando per Vero, Gente e Oggi per finire con Ok Salute). Ha all’attivo 3 libri e il quarto in uscita a gennaio con un titolo davvero interessante “Credevo fosse un’amica e invece era una stronza” (credo lo comprerò!) con prefazione di Cristina Parodi e Ivan Zazzaroni.

Il suo ultimo invece si chiama invece “Sex and the Cake” dedicato a chi fa dei dolci la propria arma seduttiva 😉
Oggi è una delle inviate del programma “Cristina Parodi live” dove cerca di raccontare delle bellissime storie. Fino a qualche tempo fa credeva che tutto questo fosse un sogno impossibile, invece questa è la dimostrazione che volere è potere!
Se volete seguirla la potete trovare molto attiva sia su Facebook che su Twitter come Irene Vella e anche seguirla sul recente blog a quattro mani, aperto con la sua amica Paola Piumazzi, dedicato alla voglia di “cambiare vita” www.dadomanisicambia.it

Irene in cucina tra un plumcake e un iPad e sempre sul tacco!
Irene in cucina tra un plumcake e un iPad e sempre sul tacco!

Conosciamola a tavola…

Il tuo piatto preferito qual è e perché?
Essendo praticamente a dieta di default direi che i miei piatti preferiti sono quelli calorici, ma calorici a bestia, e tradizionali, di sicuro un primo quindi una bella carbonara, cacio e pepe, matriciana (mio marito è un laziale puro) oppure una bella zuppa toscana (come me) con pane patate e fagioli borlotti o di verdure con tantissimo parmigiano e le croste cotte dentro.

Se fossi uno chef che tipo di ristorante avresti?

Vorrei avere una trattoria, con pochi tavoli, e cucinare tutto in casa, dall’antipasto al dolce, di ogni posto dove abbiamo abitato portare una caratteristica, dalla piadina romagnola, al tramezzino ad onda veneto, e metterci dentro tutta me stessa, perchè se cucini con amore e con passione ogni cosa avrà un suo perchè e sarà un successo.
Ma la conditio sine qua non, sarebbe quella di aprirla con mio marito e i mie amici Tati e Kekko.

Qual è l’odore del cibo che ti ricorda la tua infanzia?
La pasta fatta in casa e tirata sulla spianatoia di mia nonna Liliana, che è venuta a mancare lo scorso anno.
Le domeniche avevano un senso quando entravo nella sua cucina e tutto sapeva di buono, i suoi maccheroni e il suo ragù non me li dimenticherò mai.
Quando mi hanno chiesto che cosa volessi di mia nonna ho chiesto di avere il suo mattarello e la sua spianatoia, ogni volta che faccio qualcosa lì sopra è come averla vicina a me, con la sua risata contagiosa e i suoi modi burberi ma buoni.

Se fossi uno snack/uno spuntino cosa saresti? 
Se fossi lo spuntino della mattina sarei di sicuro un macchiatone con un mignon (magari del Caffè Commercio di Dolo), se fossi quello del pomeriggio sarei due fette di prosciutto crudo con lo stracchino.
Sono due dei sapori che più mi rendono felice e soddisfatta, non potrei mai farne a meno.

Quando il cibo è una coccola/comfort food, che cosa ti prepari o ti concedi?

Quando il cibo è una coccola non c’è via di scampo, è un dolce: io vado diretta alla fonte, quindi barattolo di cioccolata spalmabile Novi e cucchiaino, oppure mi preparo un tiramisù alternativo con i biscotti Oro Saiwa e la crema di mascarpone, o anche il plumcake alla nutella, e se ho più tempo anche la torta di mele della mia amica food blogger Viviana Dal Pozzo. (solo che il problema di quella torta è che quando la sforno la finisco pure….)

Dato che siamo donne al passo con i tempi… un consiglio tecnologico? cosa non deve mancare in una cucina di un’amante del cibo secondo te?
Nella mia cucina non deve mancare la tazzona Bialetti per farmi un buon caffè in ogni momento della giornata, il microonde per scaldare in breve tempo, il minipimer per frullare direttamente nella pentola e il tritatutto per il soffritto, per le ricette e i consigli c’è Facebook e ci sono le mie amiche food blogger del cuore Laura, Simona, Elena e Alessia: se ho bisogno di un consiglio vado sui loro bellissimi blog o le chiamo direttamente al telefono.

E per finire per tutte le Bigogirl che ci leggono, hai un consiglio da dare per rimanere in forma o un trucchetto che usi dopo una grande mangiata?

Ho scoperto di avere un metabolismo da urlo se messo in movimento quindi il consiglio che mi sento di dare è quello di prendersi un’ora (ma anche 30 minuti vanno bene) di tempo al giorno per staccare da tutto e da tutti e per regalarlo a se stesse, musica a palla sull’ipod e via a camminare, scegliere un percorso piacevole per la vista e lasciarsi cullare magari cantando a squarciagola, per mangiare un po’ di più, bisogna bruciare un po’ di più, questo è il mio motto.
Se poi voglio rimediare ad un’abbuffata serale, il giorno dopo a pranzo e a cena mi mangio solo un po’ di carne (o pesce) con la verdura e il pane integrale e passa la paura 🙂

Ma diffidate sempre delle donne e degli uomini a cui non piace mangiare, per me è solo una scusa, perchè come dico nel mio ultimo libro Sex and the cake “preparare un impasto è un atto erotico e sensuale, e può diventare una dichiarazione d’amore se lo si fa per chi si ama.”

di Francesca Gonzales