Alvaro Soler, il sex symbol della porta accanto

Accento latino, faccia da bravo ragazzo, Alvaro Soler è la star di X Factor. Un talent show rianimato da Mika nel 2013 e ridefinito dall’interprete di Sofia nella decima edizione in corso. Ma occorre fare qualche passo indietro per capire le origini di questo idolo dell’entertainment contemporaneo! Prima di sedersi al fianco di Fedez, Arisa e Manuel Agnelli, Alvaro Soler vive un’adolescenza nomade tra Barcellona, Tokyo e Berlino. Muove i primi passi nella musica pop con il gruppo Urban Lights e pubblica gli album sperimentali Urban Lights e Megafauna.

Tra i numerosi impegni artistici trova il tempo di laurearsi in Design Industriale e di trasferirsi nella capitale tedesca dove raggiunge il successo internazionale con la hit El Mismo Sol. Inserito tra i cantanti più amati della musica, Alvaro Soler è il sex symbol della porta accanto. Un artista eclettico e affascinante che non ci dispiacerebbe affatto avere come vicino di casa.

Il fascino del bravo ragazzo

Alvaro Soler
Alvaro Soler e il fascino della normalità

Perché ci piace Alvaro Soler? Oltre al fascino latino, il cantante spagnolo si distingue per quella elegante normalità che solo i veri artisti hanno il coraggio di mostrare. Non dice parolacce, non cerca l’eccesso e non incarna il bello e dannato, Soler è il bravo ragazzo da presentare alla famiglia! Colto e raffinato, l’interprete di Sofia è la dimostrazione che arte e sobrietà possono coesistere. Dopotutto una popstar non deve essere per forza sopra le righe!

La vita di Soler è ricca di luci e ombre, sfide e difficoltà. Durante l’adolescenza affronta la crisi economica ma non getta la spugna. Nonostante il ritmo e l’allegria contagiosi, le hit Sofia e Agosto parlano di relazioni finite, momenti bui e fragilità. In amore il giudice di X Factor si definisce tremendamente romantico e passionale. Possiamo dirlo ad alta voce, la Sofia della hit estiva si è lasciata scappare il bravo ragazzo della musica contemporanea.

Un paso doble

Un paso doble
Alvaro Soler e Jennifer Lopez duettano in El Mismo Sol

Il duetto è l’arma del successo e Alvaro Soler vanta El Mismo Sol, il featuring inciso con Jennifer Lopez per il mercato americano e britannico. Un brano dal sapore spanglish che, unendo il fascino e il talento dei due cantanti latini, fa ballare il mondo intero. Un cult della musica mondiale accompagnato da un videoclip girato a Manhattan e un live all’ iHeart Radio Music Festival 2015.

Se Mika duetta con artisti italiani come Chiara Galiazzo e Fedez, Soler non è da meno. Dopo Jennifer Lopez l’interprete di Sofia collabora con Emma Marrone in Libre, la hit dell’autunno. Dopo il Coca-Cola Summer Festival 2015 i due artisti diventano inseparabili, ma Soler azzittisce il gossip dichiarandosi artisticamente innamorato della cantante salentina. I duetti non finiscono qui per il cantautore latino! Nella Italian Edition di Eterno Agosto troviamo Sonrio, l’interessante collaborazione con Max Gazzè. Una scelta artistica che rende il paso doble di Alvaro Soler originale e imprevedibile.

Un giudice serio e professionale

Alvaro Soler X Factor
Alvaro Soler, giudice di X Factor

Sostituire l’autore di Grace Kelly non è facile, soprattutto per Alvaro Soler, un artista più timido e riservato dell’eclettico cantante libanese. Eppure l’interprete di Sofia senza le follie di Arisa, la severità di Manuel Agnelli e il sarcasmo di Fedez conquista un ruolo di primaria importanza nel talent show. Serio e professionale, Alvaro Soler non cerca il successo facile assegnando brani sofisticati come Running With The Wolves di AURORA. Lautoeliminazione dei Daiana Lou non lo butta giù, dopotutto l’artista spagnolo fa musica, non televisione!

Non ci sono eccessi né strategie nel giudizio di uno dei cantanti più affascinanti della musica contemporanea. Elegante, colto e raffinato, Soler è la risposta latina all’irriverenza british di Mika. Dopo lo straordinario successo di X Factor sicuramente sentiremo parlare di Alvaro Soler, il sex symbol della porta accanto che ci ruba il cuore a ogni “Qué Pasa”.

di Carlo Andriani