Come vivevamo senza Facebook prima di Facebook

Dieci anni fa Mark Zuckerberg lanciava ufficialmente Facebook nel mondo e affidava la sua creatura a milioni di persone, tra cui anche gli stolti che decidono di “Mollare gli studi e accarezzare le doghe in legno di Eminflex come lavoro” (32 mila utenti, nello specifico), la nicchia di quelli che decidono di “Farsi prete solo per bere il sangue di Cristo e urlare “AAAH MA È RONCO!!!” e anche i poveri ingenui che, invece di farsi un Negroni, puntano tutto sull’“Ubriacarsi mangiando Fiesta prima di cadere in coma diabetico”. Fonti vicine a Mark ci confermano il suo pentimento per aver dato vita a un fenomeno di costume che abbraccia non solo la vita personale dei suoi utenti, ma anche la comunicazione, il marketing e il volgo comune. Proprio oggi si festeggia il decimo compleanno di Facebook e per celebrarlo non mi è venuta idea migliore che ritornare indietro nel tempo e pensare a tutto quello che non potevamo fare su Facebook, perché Facebook non esisteva e le richieste d’amicizia si facevano solo sul diario, e insomma, ecco come vivevamo prima di Facebook senza Facebook, tra l’altro senza versare lacrima alcuna. Buon divertimento!

Prima di Facebook: nessuna possibilità di stalkerare il ragazzo che ti piace

Prima di Facebook: spese inconsulte con i gestori telefonici

Prima di Facebook: gli sfigati non potevano millantare vite fantastiche

Prima di Facebook: non avrei avuto un lavoro

Prima di Facebook: il panettiere stampava un volantino e lo infilava nel tergicristalli

Prima di Facebook: le “richieste d’amicizia” erano solo un modo troppo formale di approcciare qualcuno

Prima di Facebook non taggavamo nessuno

Prima di Facebook non potevamo iniziare una relazione complicata su Facebook

Prima di Facebook: mia madre non conosceva l’Internet

Prima di Facebook i compleanni li segnavamo in agenda

POSTILLA: COSE CHE NON POTEVAMO FARE O DIRE PRIMA DI FACEBOOK

Fonte: .facebook.com/seiquadripotesseroparlare
Fonte: .facebook.com/seiquadripotesseroparlare

Diventare fan di qualcuno cliccando su un pulsante: a me è sempre piaciuto essere una FAN, ma il mio modo era lasciarmi ossessionare dal Nick Carter di turno, pensare a lui giorno e notte e dare un nome ai nostri figli. Invece, così, che gusto c’è?

di Giovanna