Tecnologicamente alla moda

La liaison tra moda e tecnologia ormai è cosa certa e a far da sfondo a questa unione non poteva che esserci la Milano Fashion Week. E anche adesso che la celebre settimana milanese della moda è giunta al termine, le collezioni dei più famosi stilisti possono essere ammirate non solo online dal computer di casa, ma anche sul proprio smartphone.

Passerella virtuale

Sempre più stilisti infatti sono sbarcati su iPhone, chi con App specifiche chi con la mobile version del proprio website. Quest’ultimo è il caso di Moschino, che non solo ha lanciato proprio in concomitanza con la MFW il suo nuovo sito per smartphone, ma ci ha pure messo in streaming le sfilate. Altri, come Gucci, hanno riproposto invece i video qualche ora più tardi. Ce ne ha giusto parlato pochi giorni fa la nostra Irene (proprio qui).
Come ti dicevo poco fa, numerose sono le App di vari stilisti, come quelle di Chanel e Dior, con le quali è possibile rivedere le sfilate e i backstage o anche solo rimanere sempre sul pezzo con le news in tempo reale. Stella McCartney si è addirittura spinta su iPad, con un’applicazione ricca di cadeaux come anticipazioni sulle collezioni future e retroscena dei défilé.

Ce n'è per tutti i gusti!

Ma l’esperienza della moda-tecnologica non finisce con le sfilate e con i grandi nomi.

Anche la fast fashion approda nel mondo delle App: non potevano mancare marchi come Zara e H&M, giusto per citarne un paio. Con queste è possibile sfogliare l’intera collezione, ricevere le news sulle offerte del negozio a te più vicino e, perché no, acquistare direttamente i capi nella sezione dedicata allo shop online.
Per le più fanatiche poi, ecco che anche le riviste di moda più in del calibro di Vogue o Elle si spogliano del loro abito cartaceo, mentre siti dedicati come style.com o net-a-porter rilanciano la propria applicazione anche per gli “schermi più piccoli”.

Insomma, quella tra moda e tecnologia sembra una storia destinata a durare a lungo. Perchè dopotutto, anche la tecnologia va di moda, no?

di Serena Mariani