Bon ton da viaggio: le buone maniere in aereo e all'aeroporto

Qualche tempo fa, ho parlato (con una certa cognizione di causa, visto il mio passato da pendolare) delle buone maniere da osservare in treno per evitare di essere identificati come il passeggero molesto che tutti gli altri si augurano che scenda alla stazione successiva.

I passeggeri molesti, ahimè, non viaggiano soltanto in treno, li trovi anche in aereo e negli aeroporti. La lista che segue comprende una serie di segnali che possono aiutarci ad individuare il passeggero molesto per starne alla larga, oppure a fare un esame di coscienza per verificare che non siamo proprio noi i soggetti da cui tenersi a distanza.

In aeroporto

1. In fila al check-in, il passeggero molesto non approfitta del tempo di attesa per tirare fuori documento d’identità e prenotazione, no: arriva al banco e inizia a scavare nelle tasche, nello zaino, nella borsa della fidanzata in cerca dei documenti da presentare.

Se non sei il passeggero molesto: tira fuori i tuoi documenti di viaggio prima di metterti in fila al check-in, tienili in mano e porgili al personale di terra appena arriva il tuo turno.

2. Sempre al check-in, il passeggero molesto cerca di convincere il personale che la sua valigia da 4 metri cubi è della misura standard di un bagaglio a mano. Si mette a discutere, cerca di evitare di mettere la valigia sulla bilancia e quando alla fine deve arrendersi ad imbarcare il bagaglio lo apre e si mette a tirare fuori il la macchina fotografica, l’iPad, il pigiama… non si sa mai, potrebbero perdergli la valigia.

Se non sei il passeggero molesto: pesa la valigia prima di andare al check-in e metti nel bagaglio a mano oggetti di valore e il necessario per 24-48 ore nel caso il tuo bagaglio imbarcato dovesse tardare ad arrivare a destinazione o non arrivare affatto.

3. Alla sicurezza, il passeggero molesto non si prepara fino a quando non arriva il suo turno poi, quando tocca a lui, dimentica di togliersi cinta e orologio, deve tornare indietro, nel frattempo anche nel suo zaino c’è qualcosa che non va, non ha messo via i liquidi secondo le norme vigenti. Gli chiedono di buttare i liquidi in contenitori non regolamentari, anche qui discute, sbuffa, resiste… ma alla fine desiste.

Se non sei il passeggero molesto:
prima di arrivare alla sicurezza, fai mente locale su ciò che hai indosso e ricordati di riporre nell’apposito contenitore tutti gli accessori di metallo. Prima di recarti all’aeroporto assicurati di aver messo via correttamente i liquidi nel bagaglio a mano: i contenitori devono avere una capienza massima di 100 ml, non devono essere più di 10 e devono essere riposti tutti insieme in una bustina di plastica trasparente.

4. Passata la sicurezza, il passeggero molesto se ne va in giro per l’aeroporto a fare shopping e perde la cognizione del tempo. Non si presenta al gate all’orario di imbarco e deve essere richiamato agli altoparlanti.

Se non sei il passeggero molesto: tieni d’occhio l’orologio e presentati all’imbarco a tempo debito.

In aereo

1. Il passeggero molesto, che si è attardato in aeroporto, sale in aereo per ultimo, quando tutti sono già seduti. Non trova posto per la sua borsa nella cappelliera sopra il suo sedile e comincia a fare su e giù per trovare un po’ di spazio. Quando lo trova spinge dentro la borsa e chiude la cappelliera. Poi però ci ripensa: riapre la cappelliera, prende la borsa e si mette a cercare gli oggetti che gli serviranno durante il volo: il tablet, la mascherina per gli occhi, una sciarpa…

Se non sei il passeggero molesto: prima di salire a bordo, pensa a tutti gli oggetti che potranno servirti durante il volo e tirali fuori dalla borsa che riporrai sopra di te e alla quale ti sarà difficile accedere durante il volo.

2. Il passeggero molesto non si accorge che c’è un pulsante per chiamare l’assistente di volo, ogni volta che ha bisogno di qualcosa alza il dito e grida: “Scusi!?!” Tu, lì accanto, ti eri appena appisolato.

Se non sei il passeggero molesto: sappi che c’è un pulsante per chiamare l’assistente di volo. Se hai bisogno di qualcosa, schiaccialo e taci!

3. Il passeggero molesto, quando ha voglia di dormire, spinge lo schienale del sedile all’indietro finché ce n’è e si butta giù. Peccato che tu lì dietro stavi finendo di mangiare la tua cena e ti ritrovi il purè per cappello.

Se non sei il passeggero molesto:
prima di abbassare il sedile, affacciati a vedere cosa sta facendo chi è dietro di te e fagli un cenno cortese per avvisarlo che stai per reclinargli il tuo schienale in faccia.

4. Il passeggero molesto non capisce perché dovrebbe bisbigliare per parlare con la sua ragazza: parla con una bella voce piena e squillante e ride sonoramente. Peccato tu non riesca a sentire i dialoghi del film che stai guardando.

Se non sei il passeggero molesto: regola il volume della voce, agli altri non interessano i fatti tuoi.

Allora, ti ritrovi nell’identikit del passeggero molesto o sei un esempio di bon ton da viaggio? Quali sono i comportamenti che ti irritano in aereo o in aeroporto?

di Marzia Keller