L’autopsia sul corpo di Alessandra Matteuzzi, uccisa dal suo ex

Il medico legale ha effettuato l'autopsia sul corpo senza vita di Alessandra Matteuzzi, la donna brutalmente uccisa dal suo ex

I primi risultati dell’autopsia effettuata sul corpo senza vita di Alessandra Matteuzzi, attestano che la donna 56enne di Bologna è morta per diversi colpi alla testa e diverse lesioni al torace.

Le molestie contro Alessandra Matteuzzi

Il medico legale Guido Pelletti ha evidenziato come causa della morte, un’emorragia conseguente allo sfondamento del cranio.

Alessandra Matteuzzi aveva denunciato Giovanni Padovani

Alessandra Matteuzzi era terrorizzata dal suo ex. Lo aveva denunciato per stalking a fine luglio, dopo che Giovanni Padovani aveva mostrato comportamenti ossessivi nei suoi confronti. Aveva raccontato agli agenti di aver spesso acconsentito alle sue richieste, come quella di mandargli video ogni 10 minuti, per fargli vedere sempre dove si trovasse, perché aveva paura della sua reazione.

femminicidio Alessandra Matteuzzi

Nella denuncia, Alessandra ha raccontato che il calciatore di 27 anni le aveva anche cambiato tutte le password dei profili. La donna si era resa conto che il suo numero WhatsApp era collegato ad un servizio che consente ad un altro dispositivo di leggere tutte le conversazioni.

Ne ho quindi dedotto che che nei giorni in cui era stato da me ospitato era riuscito a reperire tutte le mie email e le mie password che avevo memorizzato nel telefono.

Controllava la sua vita social. Si presentava senza preavviso nei luoghi che frequentava, le aveva staccato la luce, tagliato le gomme dell’auto e perfino messo dello zucchero nel serbatoio.

Ma non si erano mai presentati episodi di violenza. Per questo, il procuratore di Bologna ha spiegato che non si tratta affatto di un caso di malagiustizia. Le indagini sulla denuncia stavano proseguendo, ma non era trascorso nemmeno un mese e le persone da ascoltare, si trovavano in ferie.

femminicidio Alessandra Matteuzzi

Il 23 agosto, Padovani l’ha aspettata fuori la sua abitazione. Si è accanito su di lei con un martello, che aveva nascosto dietro un albero. Poi l’ha picchiata con una panca di ferro battuto che si trovava nell’atrio del palazzo.

Il calciatore ha dichiarato di aver portato con se il martello per legittima difesa, perché era stato minacciato dalla sorella della sua ex e dal suo fidanzato. Il Gip ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare.