Tragedia in barca, cade in acqua poi la tragedia: chi era la vittima
Andrea Bruglia, imprenditore di Ancona, muore tragicamente a causa di un incidente in barca a vela, colpito dal boma e risucchiato dall’elica, mentre era in compagnia del figlio e amici.
Un viaggio che doveva rappresentare un momento di libertà e svago si è trasformato in una tragedia inaspettata. Andrea Bruglia, un imprenditore di Ancona, aveva programmato una breve crociera in barca a vela con il figlio e tre amici, diretti verso la Croazia. Con una vasta esperienza nel settore della vela, il 63enne affrontava questa traversata con la serenità di chi conosce bene il mare. Tuttavia, un imprevisto drammatico ha stravolto i loro piani.

Poco dopo la partenza da Marina Dorica, un tragico incidente ha colpito Bruglia. Il boma della barca, una trave orizzontale che sostiene la vela, lo ha colpito con violenza. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da raffiche di vento inattese, potrebbero aver causato una rotazione improvvisa dell’albero, trasformando un momento di normalità in una situazione mortale. L’imprenditore è stato sbalzato in mare, finendo tragicamente contro l’elica del motore, che ha causato ferite fatali.
Tragico incidente, Andrea muore risucchiato dall’elica
Il figlio di Andrea, testimone dell’accaduto, ha subito tentato di soccorrerlo. Con grande determinazione, è riuscito a riportare il corpo del padre a bordo, avviando disperatamente le manovre di rianimazione mentre attorno a lui regnavano panico e incredulità. Purtroppo, nonostante gli sforzi profusi, ogni tentativo è risultato vano. Distrutto dal dolore, il giovane è stato poi trasportato all’ospedale di Torrette, in evidente stato di choc.
In risposta all’incidente, sono intervenuti prontamente i soccorritori, tra cui due ambulanze della Croce Gialla di Ancona e una della Croce Rossa, accompagnate da un’unità medica. Tuttavia, quando il personale sanitario ha raggiunto la barca, la tragedia si era già consumata, lasciando un vuoto incolmabile tra i presenti.
Andrea Bruglia era un imprenditore molto stimato, attivo nel settore delle forniture di dispositivi medici per istituzioni sanitarie. La sua vita non era solo dedicata al lavoro; amava profondamente la natura e il mare, dedicando gran parte del suo tempo libero alla vela. La sua passione lo ha reso un velista esperto, rispettato da amici e colleghi. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto, con molti che lo ricordano come un uomo solare e sempre pronto a vivere nuove avventure.
Il mare, che rappresentava per lui una fonte di gioia e libertà, gli ha riservato un destino tragico, interrompendo bruscamente un viaggio che doveva essere all’insegna di nuove esperienze e momenti condivisi con le persone più care.