Animali randagi in Ucraina

Animali randagi in Ucraina, Andrea Cisternino rimane nel paese anche dopo l’invasione della Russia

Si era temuto per la sua incolumità

Non lascerà il paese invaso dai soldati della Russia Andrea Cisternino, per continuare a prendersi cura degli animali randagi in Ucraina che ha salvato attraverso Italia Animal Rescue. Senza di lui morirebbero di fame, quindi è disposto a rischiare la sua stessa vita pur di difendere più di 400 animali salvati vicino alla capitale Kiev.

Andrea Cisternino

Per qualche giorno si è temuto per la vita di Andrea Cisternino: si pensava fosse tra i dispersi dopo che l’esercito russo, per ordine di Putin, ha invaso l’Ucraina.

Lui da tempo si trova a Kiev, capitale dello stato dal quale già un milione di persone sarebbe scappato per sfuggire ai bombardamenti. Qui è titolare di un rifugio di Italia Animal Rescue. E al momento resterà al suo posto.

Andrea Cisternino ha voluto rassicurare il suo nutrito seguito sui social, sottolineando che la situazione è drammatica, ma lui non può lasciare Kiev. Deve prendersi cura di più di 400 animali che ha salvato.

Morirò qui per i miei animali… devo pensare a salvare un rifugio per animali e i suoi 400 ospiti che meritano di essere protetti ad ogni costo.

Queste le sue parole su Facebook.

Italia Animal Rescue

Italia Animal Rescue, il rifugio per animali randagi in Ucraina: il fondatore non se ne va

Nei suoi post su Facebook si possono non solo vedere gli animali che ha messo in salvo, ma anche foto e video degli aerei dell’esercito russo che passano sopra il suo rifugio nelle campagne fuori da Kiev.

Animali randagi in Ucraina

La situazione non è facile. Perché spesso la corrente va via e le comunicazioni sono interrotto. Lui non si aspettava tutto questo. E per la prima volta nella sua vita, come ha raccontato l’ex fotografo di moda italiano sposato con una donna ucraina, ha scoperto l’odore della polvere da sparo.

Stanno sparando, purtroppo questa è la situazione. Questa è una guerra improvvisa e incomprensibile.