Cane distrugge la sua cuccia

Cane distrugge la sua cuccia: la reazione dell’animale è tutta da ridere

La sua reazione è epica

Questa è la storia di Arlo, il cane che prima distrugge la sua cuccia e poi sperando di farla franca ha una reazione incredibile quando i suoi migliori amici umani gli vanno a chiedere conto di quanto era accaduto in loro assenza. Le espressioni del cucciolo che sa di essere stato colto con le mani nel barattolo della marmellata sono semplicemente incredibili.

Arlo
Fonte foto da video su TikTok di arlo_the_iggy

Arlo è un cane di solito molto calmo. I proprietari lo lasciano in casa da solo e non ha mai dato problemi. Gary Mill, il suo papà umano, aveva però deciso, per sicurezza, di mettere una telecamera di sorveglianza nel soggiorno di casa, così da controllare la situazione.

Lui non era nei paraggi quando è accaduto un fatto davvero molto strano. Improvvisamente si è reso conto che il suo Levriero Italiano aveva deciso di fare a pezzi la sua cuccia. Aveva iniziato a strappare via il tessuto e l’imbottitura. E i pezzetti erano finiti dappertutto sul pavimento del soggiorno.

Grazie alla telecamera di sorveglianza posizionata in soggiorno, Gary Mill si è accorto di quello che stava accadendo. Non aveva mai usato il microfono in dotazione con quel sistema di sicurezza domestico. Ma ha deciso di fare un’eccezione e di parlare al cane.

Quando Arlo ha sentito la voce del proprietario era stupito. Subito ha smesso di fare quello che stava facendo, iniziando a guardarsi intorno e cercando di capire dove fosse Gary. Ma non lo vedeva da nessuna parte. Gary, invece, stava osservando perfettamente quello che lui stava combinando.

Cane distrugge la sua cuccia
Fonte foto da video su TikTok di arlo_the_iggy

Cane distrugge la sua cuccia, la sua espressione comica diventa virale

Gary si è subito reso conto di quanto fosse buffo Arlo che cercava di nascondere il misfatto. Quando è tornato a casa ha scaricato le immagini delle telecamere e le ha pubblicate su TikTok. E Arlo è subito diventato virale.