Cane paraplegico abbandonato in strada in Ucraina

Cane paraplegico abbandonato in strada in Ucraina, sotto i bombardamenti dei russi

Il cane era solo e malato

Questa è la triste storia di un povero cane paraplegico abbandonato in strada in Ucraina. Alcuni volontari lo hanno trovato immobile, mentre intorno imperversavano le bombe dell’esercito russo che da fine febbraio non dà tregua al paese confinante. Le sue condizioni di salute erano davvero terribili: come sta ora?

bombe dell'esercito russo
Fonte foto da Instagram di scottishpunk_vs_scum

Emily Franco è una ragazza che vive in una regione molto vicina al paese attaccato a fine febbraio dall’esercito russo. Lei lavora come volontaria, per dare una mano a soccorrere i tanti animali randagi che popolano le strade in Ucraina. Strade che non sono sicure a causa di bombe e mine presenti ovunque.

Sui social network è stata acclamata come un’eroina, dopo che è stata pubblicata la storia del suo incredibile salvataggio. La giovane ragazza ha messo a rischio la sua stessa vita per salvare un cane in punto di morte, abbandonato quando i russi hanno invaso l’Ucraina.

Topaz, questo il nome del cane, ha riportato delle ferite gravi e non si può muovere. Alcuni proiettili vaganti lo hanno colpito alle zampe durante gli scontri tra le truppe russe e la resistenza ucraina. Emily lo ha trovato e lo ha subito portato in salvo, guidando velocemente verso il più vicino veterinario.

Dopo il suo recupero, Emily ha dovuto lasciarlo per andare in America. La giornalista inglese Kinga C. Valentino è però venuta a conoscenza della loro storia e ha deciso di raccontarla, tenendo tutti aggiornati sulle condizioni di salute del cane e avviando una raccolta fondi per le cure.

Cane paraplegico abbandonato in strada in Ucraina
Fonte foto da Instagram di scottishpunk_vs_scum

Cane paraplegico abbandonato in strada in Ucraina, come sta?

Topaz ha ricevuto tutte le cure del caso e ora sta facendo riabilitazione. Sta meglio e vive in un rifugio in Romania dove si prendono cura di lui.

Per fortuna è stato salvato appena in tempo. E speriamo che la stessa sorte capiti anche a tutti gli altri animali ancora sotto le bombe in Ucraina.