Gli agenti trovano un cane in un fosso

Un uomo arrestato per aver legato un cane con del nastro adesivo e averlo gettato in un fosso

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La notizia è stata riportata sulla famosa testata The Dodo. Lo sceriffo della contea di Jefferson ha trovato un povero cane indifeso, mentre cercava di lottare per la sua vita. Era stato legato con il nastro adesivo, impossibilitato quindi a muoversi e poi era stato gettato in un fosso, in una gelida notte.

Lo sceriffo si è imbattuto nell’animale, durante il suo giro di pattuglia notturno, su una strada rurale. “Tremava dal freddo e dalla paura. Stava morendo di fame. Vedevo le sue ossa”, ha raccontato. La cosa che più ha colpito lo sceriffo e tutti gli altri che sono poi arrivati in soccorso del cane, è stata la sua voglia di continuare a vivere, la sua forza di volontà nel continuare a lottare, nonostante fosse consapevole che sarebbe morto in quel fosso. Aveva il muso e le zampe legati con il nastro adesivo, non poteva nemmeno abbaiare per chiudere aiuto. E’ stato battezzato Jimmy dai suoi soccorritori ed è stato portato alla clinica veterinaria Ivan Animal, dove il team medico si è subito mobilitato per sottoporlo a tutte le cure necessarie. Inizialmente ogni indagine per scoprire chi fosse il mostro che ha compiuto l’orribile gesto, sembrava inutile, ma lo sceriffo non si è dato per vinto. Ha fatto analizzare il nastro adesivo ed è riuscito a trovare un’impronta digitale. Apparteneva ad un uomo di 34 anni, di nome Paul Garcia. E’ stato arrestato con l’accusa di maltrattamento verso gli animali. Ancora oggi si trova in prigione, poiché l’episodio è accaduto solo qualche settimana fa.

Lo sceriffo vuole continuare le sue indagini, per capire come l’uomo sia entrato in possesso di Jimmy. L’animale apparteneva a Kaitlynn Kofron, una donna che ne aveva denunciato la scomparsa e a cui sarà riconsegnato, una volta ritenuto pronto.

La cauzione per Paul Garcia è di 50.000 $, se vuole uscire di prigione in attesa della causa in tribunale, con quale verrà definitivamente condannato.

Laura Ivan, veterinaria responsabile del trattamento di Jimmy, ha dichiarato che il cane adesso sta bene e si sta riprendendo: “ha battuto la testa quando è stato gettato nel fosso ed era terrorizzato, ma adesso sta bene, mangia e scodinzola”.

Purtroppo, gli episodi di abuso sugli animali sono fin troppo comuni, ma, come dimostra il caso di Jimmy, la vigilanza dei soccorritori interessati, può fare la differenza!

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