gatto nato con quattro orecchie

Il gatto nato con quattro orecchie: lieto fine per Aslan

Tutto va a gonfie vele per Aslan

Aslan è un micio per il quale la vita è sempre stata molto difficile. Il gatto è nato con quattro orecchie, infatti, una condizione decisamente rara e particolare che l’ha reso sicuramente singolare. Non tutti hanno capito quanto avesse bisogno d’aiuto, ma per fortuna il suo lieto fine è poi arrivato per regalargli una vita dignitosa come ogni animale merita.

Aslan

Aslan è un dolce micino di solo un anno. Ed è un gatto davvero molto speciale. Quando è nato non aveva solo un paio di orecchie, ma uno in più, di “scorta”. Quando è stato salvato dai soccorritori, circa un anno fa, era insieme ai suoi piccoli fratellini all’interno del negozio di un carrozziere.

Per fortuna lo hanno tratto in salvo, perché grazie a quell’operazione Aslan ha potuto trovare una persona speciale che ha deciso di prendersi cura di lui, condividendo i suoi progressi sui social network, dove il piccolo felino è davvero molto seguito, amato, coccolato a distanza da tutti.

Swati Komanduri è la sua nuova mamma umana. L’analista finanziaria di 41 anni vive in Pennsylvania e ha voluto adottarlo subito dopo il salvataggio da parte dei volontari della Animal Safe Haven and Adoptions, gruppo di volontari di cui lei fa parte.

Ho ricevuto una telefonata in cui mi era stato detto che 14 gattini erano stati salvati. Quando sono andata a vederli, mi hanno detto che uno di loro aveva 4 orecchie e mi sono innamorata di lui.

Swati Komanduri e Aslan

Perché Aslan il gatto è nato con quattro orecchie?

Pare che la sua condizione molto rara sia frutto di una mutazione genetica molto rara, causata da un gene recessivo. Quando due gatti sani o portano e si accoppiano c’è il 50% di probabilità che il cucciolo nasca con due paia di orecchie.

gatto nato con quattro orecchie

Aslan per la sua particolarità è molto seguito sui social network, dove tutti amano il micio adottato.

E’ un gatto molto socievole che ama fare le passeggiate ed essere portato al guinzaglio. Se non gli diamo il cibo che ama, lui lo ruba e poi scappa via.