Murphy, il cucciolo maltrattato per divertimento

Murphy, il cucciolo maltrattato per divertimento, da alcuni bambini

Home > Animali > Murphy, il cucciolo maltrattato per divertimento

Il piccolo Murphy, è stato trovato da uno dei volontari di Vet Point. Era rannicchiato dietro un marciapiede e non riusciva a smettere di piangere, poiché stava molto male. Dei bambini per divertirsi, gli avevano lanciato delle pietre. Per loro, era un gioco.

Murphy-maltrattato-per-divertimento

Il ragazzo, che lo ha trovato, lo ha preso subito in braccio e senza rifletterci, lo ha portato nella clinica veterinaria della città.

Il cucciolo, era molto spaventato e non aveva la minima intenzione di farsi toccare da nessuno. Il medico, che lo ha visitato ha scoperto che aveva solamente sei settimane di vita e che soffriva di anemia, a causa di tutte le zecche che aveva sul suo corpicino.

Murphy-maltrattato-per-divertimento 1

Tutti i membri dello staff del posto, si sono messi subito a lavoro, per aiutare il piccolo Murphy e prima di fargli un bagno, gli hanno tolto tutti i parassiti.

Dopo aver fatto tutto per migliorare la sua salute, sapevano che il rifugio, non era un posto adatto a lui. Così, hanno trovato una donna, che lo avrebbe tenuto per un po’, in attesa della sua adozione speciale.

Il cucciolo, nella sua casa provvisoria, ha un fratellino a quattro zampe con cui poter giocare e vederli insieme, è meraviglioso. Ecco il video della sua storia di seguito:

Inoltre, molto spesso la sua mamma umana, per non lasciarlo solo in casa per troppo tempo, lo porta anche con se a lavoro e lui, è molto dolce e gentile, con tutti.

Murphy-maltrattato-per-divertimento 2

Questo cucciolo, merita una famiglia amorevole, che non lo maltratti ed una casa calda in cui poter vivere, ma noi siamo certi che i volontari faranno di tutto per cercare di trovarla.

Murphy-il-cucciolo-maltrattao-per-divertimento-da-alcuni-bambini-cerca-una-casa

Aspettiamo tutti, il lieto fine del piccolo Murphy e siamo certi che arriverà a breve…

Se vi è piaciuto questo articolo, potete leggere anche: La triste storia di Dudette