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Strongilosi polmonare nel cane: sintomi, cause e cure

Tutto quello che devi sapere per prenderti cura di Fido

La strongilosi polmonare nel cane è una patologia che colpisce spesso i nostri amati pets. Devi sapere che la malattia colpisce soprattutto i cuccioli e i cani con meno di due anni. Quali sono i sintomi da riconoscere subito per parlare con il proprio medico veterinario per poter adottare il prima possibile le cure migliori? Scopriamo tutto anche sulle cause della malattia dei cani.

veterinario
Fonte foto da Pixabay

La strongilosi polmonare è una malattia parassitaria che colpisce soprattutto i cuccioli di cane. La malattia è causata dall’Angiostrongylus vasorum, un parassita che, attraverso le larve, si localizza nelle arteriole polmonari e nella parte destra del cuore. È molto diffusa in Europa e in America.

Le larve del parassita, però, possono presentarsi anche negli occhi, nel pericardio, nella vescica.

Sintomi della strongilosi polmonare nel cane

I sintomi possono essere diversi e colpire sia l’apparato respiratorio sia l’apparato cardiaco:

  • Tosse
  • Dispnea
  • Aumento della pressione del sangue nelle arterie polmonari
  • Scompenso cardiaco
  • Stanchezza
  • Disfunzioni articolari
Come stanno i due cani salvati nelle campagne di Mandas
Fonte foto da Pixabay

Strongilosi polmonare nel cane, diagnosi e cure

Se noti questi sintomi, contatta subito il veterinario. Per diagnosticare la malattia è necessario sottoporre il cane al test di Baermann per individuare la presenza del parassita o l’esame del lavaggio tracheobronchiale.

Le cure devono iniziare il prima possibile, tramite la somministrazione di farmaci antiparassitari. È necessario intervenire in tempo perché la malattia parassitaria può essere mortale per i cani. Potrebbe essere necessaria anche una terapia anti coagulante, nel caso la malattia abbia provocato nell’organismo un problema alla coagulazione del sangue. Conseguenza purtroppo molto comune nei cani che soffrono di tale malattia.

La storia di un povero cane malato
Fonte foto da Pixabay

Dopo 2 o 3 settimane dall’inizio del trattamento sarà necessario ripetere i test per valutare la presenza o meno del parassita. E in caso fosse ancora presente, valutare il nuovo trattamento per debellarlo dal corpo del nostro amato cagnolino.

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