5 miti sul coronavirus a cui non si dovrebbe credere

Dall'inizio della pandemia, siamo stati bombardati da informazioni, molte false. 5 miti sul coronavirus a cui non si dovrebbe credere.

Dall’inizio della pandemia, siamo stati bombardati da informazioni, alcune vere e altre false. Un po’ perché non conoscendo il virus si tendeva a fare supposizioni, un po’ perché le fake-news non mancano mai, abbiamo creduto a molte notizie che non erano vere e adesso vogliamo elencare i 5 miti sul coronavirus a cui non si dovrebbe credere.

informazioni false sul coronavirus

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, questa è la definizione di Coronavirus: “È una vasta famiglia di virus che causa varie malattie, da un leggero raffreddore a gravi malattie come la sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale, polmonite e morte.»

Siamo tutti a rischio di infettarci, ecco perché dobbiamo seguire le regole seriamente. Ma purtroppo da un lato si è creata una paranoia globale a causa delle false informazioni, mentre d’altra parte c’è anche l’ignoranza di molta gente che ha creato un quadro “leggero” sulla gravità del virus. Ecco perché è importante conoscere le informazioni giuste e accertarsi della loro fonte.

Miti e realtà del coronavirus.

1 Il virus è stato creato in un laboratorio in Cina: questa affermazione manca di credibilità e prova, le fonti che hanno divulgato questa notizia non sono affidabili, è quindi ovvio che non bisogna credere a questa informazione. È stato ipotizzato che il virus sia stato creato come arma di distruzione di massa, in un laboratorio Cinese. Altri hanno ipotizzato che provenisse dall’America..sono tutte informazioni false, prive di fondamento.

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I ricercatori stanno ancora cercando di stabilire la fonte dalla quale è emerso il virus, ma per il momento si sa solo che è un virus comune tra i pipistrelli e altri animali, e che sia trasmissibile tramite i dromedari.

2 Il sole e l’acqua calda uccidono il virus: Il sole ha molti benefici ma tra questi non c’è l’uccisione del virus. sole e acqua calda potrebbero non essere letali. Questa teoria non è stata ancora dimostrata dall’Organizzazione mondiale della sanità, dato che il virus si diffonde anche in luoghi caldi, umidi e tropicali.

3 Il coronavirus si può curare con rimedi casalinghi: assolutamente falso e privo di fonti attendibili. Ciò che invece è vero è che ci sono frutti e alimenti in grado di aiutare il sistema immunitario che quindi è più propenso a placare alcuni sintomi come il mal di testa o il comune raffreddore (sintomi riconosciuti anche al coronavirus).

Non esistono ancora medicine per curare il Covid-19 o vaccini per prevenirlo, ma vengono somministrati ai malati alcuni farmaci antinfiammatori o antivirali per aiutare il corpo a combattere i sintomi.

4 Gli animali domestici sono un rischio: alcune settimane fa si era diffusa la notizia che un cane avesse contratto il virus a Hong Kong, ma le istituzioni sanitarie concordano che non vi è alcuna prova che animali domestici come cani o gatti possano contrarlo o trasmetterlo.

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5 Spruzzare il corpo con cloro e alcool previene il contagio: È sbagliato pensare che l’applicazione di cloro o alcool sul corpo possa prevenire il contagio, poiché il virus si trova all’interno del corpo. È persino pericoloso fare una cosa simile, poiché sono sostanze dannose per pelle, occhi ecc. L’alcool e il cloro vengono usati solo per disinfettare le superfici e non possono prevenire il virus.

Prima di andare nel panico grazie a false notizie, guarda la pagina ufficiale dell’organizzazione mondiale della sanità ed elimina dalla tua mente ogni dubbio.

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