Pifferi Alessia

Alessia Pifferi, analisi sul cellulare: si cerca il papà della piccola Diana

Il papà della piccola Diana potrebbe essere uno degli uomini con cui Alessia Pifferi chattava e che aveva conosciuto online?

Gli investigatori stanno analizzando le chat sul cellulare di Alessia Pifferi. L’obiettivo è quello di ricostruire la vita di una madre che ha lasciato che la sua bambina morisse di stenti, in una casa vuota. E quello di rintracciare il padre biologico della piccola.

Pifferi Alessia

Alessia Pifferi ha dichiarato di conoscere l’identità dell’uomo, ma di non avergli mai detto di essere diventato padre. Lei stessa si sarebbe resa conto di essere incinta all’ultimo mese di gravidanza. Dichiarazione smentita dalla madre e nonna della piccola Diana, che ha invece raccontato agli inquirenti di aver saputo della gravidanza al terzo mese.

La madre di Alessia Pifferi

Oggi verrà eseguita l’autopsia sul corpo della bimba, i risultati saranno fondamentali per stabilire la causa esatta della morte. Diana è morta di fame, di sete, per il caldo o per colpa delle negligenze di sua madre, che andavano avanti da tanto tempo? L’ipotesi di maltrattamenti è stata esclusa dal primo momento, poiché il medico legale non ha individuato segni di violenza. Ma verranno eseguiti anche esami radiologici per accertare che non ci siano lesioni interne.

Alessia Pifferi ha sedato la piccola Diana?

Si dovranno trovare conferme anche per un altro sospetto delle autorità. Ovvero che la madre potrebbe aver dato alla figlia un potente ansiolitico, per tenerla calma. Se così fosse, ciò spiegherebbe perché nessun vicino ha sentito gli strazianti lamenti di una bambina che moriva di stenti.

La madre di Alessia Pifferi

Gli inquirenti stanno anche ascoltando tutti i conoscenti di Alessia, i vicini e gli uomini con sui si sentiva. Li aveva conosciuti online ed usciva con loro in cambio di soldi, regali e cene. Uno di questi potrebbe essere il padre biologico della piccola Diana?

Perfino l’attuale compagno della donna era all’oscuro degli abbandoni della figlia. In quei sei giorni, trascorsi insieme, la Pifferi gli aveva detto di aver lasciato Diana al mare con la sorella. Soltanto dopo l’arresto è venuto a conoscenza della verità. Ha raccontato alle autorità, che la donna gli diceva che preferiva lasciare la figlia e andare sola da lui, così “respirava un po‘”.