Alice Scagni audio telefonata

Alice Scagni e l’ultima chat con la madre

L'ultima chat tra Alice Scagni e la madre Antonella Zarri nelle mani degli inquirenti: ecco le sue ultime parole prima della tragedia

Alice Scagni era ben consapevole della pericolosità delle azioni del fratello Alberto, questo è quanto emerso dalla conversazione che la donna ha avuto con sua madre, prima di perdere la vita.

Alice Scagni audio telefonata

Alberto non è più in grado di ragionare. Ma non possiamo andare via tutti?! Cioè non si può vivere così!.

Queste sono le ultime frasi che Alice Scagni ha scritto alla madre Antonella Zarri in una chat di WhatsApp prima di quell’indimenticabile 1 maggio. Il fratello Alberto tormentava tutta la famiglia, pretendeva soldi e li minacciava.

Quello stesso giorno, aveva chiamato il padre e gli aveva domandato se sapeva dove si trovassero la sorella e il cognato. Ha preteso dei soldi, altrimenti avrebbe agito di conseguenza. Il genitore ha allertato le forze dell’ordine, ma si è sentito rispondere che non c’erano pattuglie disponibili.

Alice Scagni audio telefonata

Dopo il delitto, la famiglia Scagni ha denunciato il mancato intervento delle autorità e anche del servizio di igiene mentale, che era stato avvertito delle condizioni mentali del figlio. Se qualcuno fosse intervenuto, oggi Alice Scagni sarebbe ancora viva.

Alice Scagni: l’ultima telefonata

La stessa sera di quella telefonata, Alberto Scagni si è presentato sotto casa di sua sorella e ha dato sfogo alla sua rabbia. 17 coltellate e una vita spezzata per sempre, di una moglie e madre che non ha potuto fare nulla contro l’incontrollabile ira di suo fratello.

Alice Scagni audio telefonata

La chat tra Antonella Zarri e sua figlia è stata consegnata nelle mani degli inquirenti.

Sul web si è diffuso anche l’audio dell’ultima chiamata del padre e di Alberto. Oggi la famiglia punta il dito contro le omissioni commesse. Alberto non stava bene, pretendeva soldi dai suoi parenti e si comportava in modo pericoloso. Più volte erano stati costretti a chiamare le autorità e a chiedere l’intervento del centro di igiene mentale, ma nessuno è mai intervenuto per valutare la situazione.

Oggi questi genitori hanno perso due figli.