Arrestato l’infermiere che ha violentanto una donna in coma

Qualche tempo fa una donna in coma ha dato alla luce un bambino, si indagava per capire cosa fosse successo. Oggi è stato individuato il colpevole

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La polizia di Phoenix ha annunciato oggi l’arresto del responsabile di un caso davvero misterioso e inquietante. A dicembre una donna in coma, ricoverata presso la struttura di Hacienda HealtCare,  aveva dato alla luce un bambino. La Repubblica dell’Arizona riferisce che il laboratorio criminale della polizia di Phoenix ha stabilito che il DNA del cambino corrisponderebbe a quello del 36 enne Nathan Sutherland.

L’uomo non voleva presentare il campione del suo patrimonio genetico ma è stato costretto dal tribunale. L’uomo è un infermiere con licenza presso la struttura che si prendeva cura della vittima di 29 anni, la donna è in stato vegetativo da 10 anni a causa di un annegamento. Sutherland è stato accusato di violenza se$$uale e abuso di persona vulnerabile.

Nathan

Ovviamente la struttura ha licenziato l’uomo poco dopo il suo arresto. Il sergente della polizia di Phoenix, Tommy Thompson ha dichiarato: “Dal primo momento in cui siamo venuti a conoscenza del crimine abbiamo praticamente lavorato senza sosta sette giorni alla settimana per risolvere il caso” continua “il lavoro delle forze armante, le prove e il parlare con le persone ci hanno indirizzato a quest’uomo”.

ospedale

I sospetti erano già puntati su di lui perché era lui ad occuparsi della cura della donna. Il bambino nato dalla donna in coma sta bene, ed è stato affidato ai genitori della vittima. L’uomo oltre all’arresto dovrò pagare una somma di 500.000 dollari alla famiglia.

partorisce

L’ospedale ha pubblicato una nota stampa in cui si descrive “turbato dal fatto che un dipendente della struttura possa aver abusato di una paziente non in grado di intendere e di volere”, dopo la scoperta del caso avevano annunciato: “In qualità di fornitore di assistenza sanitaria, non possiamo commentare nulla sui pazienti a causa delle leggi sulla privacy federali e statali. Inoltre, non possiamo commentare eventuali indagini in corso. Possiamo dire che la salute e la sicurezza dei nostri pazienti sono la priorità numero uno e che collaboriamo sempre, su richiesta di qualsiasi agenzia, in modo aperto e trasparente”