Bambina ricoverata in ospedale

Bimba di 6 anni salvata da ipertermia maligna: nessuno sapeva della malattia

Nessuno aveva mai diagnosticato la malattia alla piccola

Nessuno aveva mai diagnosticato la patologia alla piccola, quindi nessuno sapeva che ne soffrisse All’ospedale Maria Vittoria di Torino bimba di 6 anni salvata da ipertermia maligna, durante l’anestesia. Poteva perdere la vita per una patologia che, però, è stata riconosciuta in tempo dai medici della struttura sanitaria del capoluogo piemontese.

Bambina ricoverata in ospedale
Fonte foto da Pixabay

Per i medici era un intervento chirurgico di routine, semplice, per una lesione alla lingua che non guariva mai. I medici dell’ospedale Maria Vittoria di Torino hanno però scoperto che la bambina di 6 anni aveva un’altra patologia.

Durante l’anestesia, infatti, la piccola ha avuto una crisi di ipertermia maligna, una patologia che non sapeva di avere. E che avrebbe potuto portarla via troppo presto all’affetto dei suoi cari, se i medici non fossero intervenuti in tempo.

L’ospedale ha raccontato quanto accaduto lo scorso 5 gennaio. I medici avevano deciso di operare la bambina, per permetterle di stare meglio, visto che la lesione alla lingua, procurata prima di Natale per un trauma sportivo, non guariva.

La bambina aveva eseguito tutti i controlli pre operatori e i medici avevano dato il via libera all’operazione. Nessuno sapeva però di quella patologia, che in età pediatrica ha un’incidenza di un caso ogni 15mila anestesie e un tasso di mortalità tra il 5% e l’80%.

Intervento chirurgico

Bimba di 6 anni salvata da ipertermia maligna all’ospedale Maria Vittoria di Torino

Da neonata aveva già subito un altro intervento chirurgico. Ma in quell’occasione non aveva mostrato i sintomi della patologia invece diagnosticata tempestivamente dai medici del Maria Vittoria di Torino.

Operazione di routine
Foto Pixabay

La patologia mostra i suoi sintomi proprio con la somministrazione di alcuni farmaci, come gli anestetici. E può causare grave insufficienza renale. Ora, per fortuna, sta meglio ed è stata trasferita all’ospedale Regina Margherita del capoluogo.

Durante la degenza in contatto con i colleghi della Nefrologia del Regina Margherita, la paziente è stata trattata per la rabdomiolisi conseguente all’ipertermia maligna, dove ha raggiunto valori elevatissimi di CK (210000) segno della gravità dell’evento occorso.