Caterina Bottacin non ce l’ha fatta

VENEZIA: Trenta giorni, troppo pochi per realizzarlo. Caterina stroncata all'improvviso, era una madre sana e bellissima. Un mal di testa e medici impotenti.

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Basta guardare il suo sorriso in queste foto, per capire che era donna solare, bellissima e con tanta voglia di vivere. Il suo nome era Caterina Bottacin ed era una mamma di soli quaranta tre anni. Caterina non ha mai avuto problemi di salute, ma in un solo mese, l’intera comunità piange la sua scomparsa.

Tutti l’hanno sempre descritta come una donna in forma, attenta a mangiare, una donna che teneva alla sua forma e che andava regolarmente in palestra, insomma una donna che conduceva una vita sana.

Una realtà troppo difficile e dolorosa, da realizzare, soprattutto per suo marito Omar, con il quale condivideva la vita da circa ventidue anni e per sua figlia, una bambina di otto anni, che in un mese, si è ritrovata senza mamma.

Caterina, una mattina, si è recata in ospedale per farsi controllare, aveva un forte mal di testa, insopportabile, che non passava.

Dopo le analisi di routine, il team medico dell’ospedale di Mirano, Venezia, ha riscontrato una neoplasia in stato ormai avanzato. Si tratta di un tumore, che probabilmente, dai polmoni, si era diffuso fino al cervello.

Secondo quanto riportato, i medici non hanno fatto nemmeno in tempo ad iniziare la terapia, perché Caterina è entrata in coma e nel giro di un solo mese, per lei non c’è stato più nulla da fare.

E’ stata dichiarata in morte celebrale e lo scorso lunedì, i suoi macchinari sono stati staccati.

Omar non l’ha lasciata sola nemmeno per un secondo, come in molti hanno dichiarato, il loro era amore vero.

Adesso sarà disposta l’autopsia sul suo corpo, poiché l’ospedale vuole capire la natura di questo tumore, visto che perfino i medici, sono rimasti increduli dinanzi la sua rapidità e la sua aggressività.

A piangere questa meravigliosa donna, sono due paesi: Salzano, dove è nata e cresciuta, dove tutti l’amavano, fin da quando era una bambina e Maerne, dove viveva con la sua famiglia e dove tutti avevano imparato a conoscerla e a farsi contagiare dal suo bellissimo sorriso.