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Civili in fuga da Kabul dopo la presa del potere dei talebani

Dopo la presa del potere da parte dei talebani, moltissimi civili si sono messi in fuga

Dopo la conquista di Kabul da parte dei talebani, l’intero Afghanista è nel caos. Moltissimi sono i civili che in queste ore stanno provando a fuggire dal Paese con non poche conseguenze negative. Moltissimi in rete sono i video che immortalano i momenti in cui la folle di persone desiderosa di fuggire prende di mira l’aeroporto.

in fuga civili

Sono molti i civili desiderosi di lasciare l’Afghanistan dopo la presa del potere da parte dei talebani. Nelle scorse ore l’aeroporto di Kabul è stato preso d’assalto da moltissimi civili e le immagini condivise sul web sono davvero drammatiche.

Dai tanti video condivisi, possiamo notare una folla di persone ad assaltare gli aerei dei voli internazionali per scappare via dal Paese.

L’intero Paese è nel caos e in queste ultime ore sono intervenuti gli americani per ripristinare l’ordine, ovviamente con non poche difficoltà. Per mantenere il controllo della situazione, infatti, i militari sono stati costretti a sparare colpi in aria allo scopo di mantenere il controllo.

Civili in fuga in Afghanistan dopo la presa di Kabul da parte dei talebani

talebani a kabul

Un testimone si è espresso ed ha raccontato i momenti vissuti in queste ore in Afghanistan con queste parole:

Ho molta paura. Sparano colpi in aria. Ho visto una ragazza che veniva schiacciata e uccisa.

fuga dallìafghanistan

Forte è il desiderio dei civili di fuggire dal Paese per evitare l’incubo della dittatura. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, il consigliere per la sicurezza nazionale di Joe Biden ha dichiarato che presto il Presidente parlerà dell’Afghanistan. Queste le sue parole:

Il presidente parlerà presto dell’Afghanistan ed è preparato a guidare la comunità internazionale sui diritti umani in quel Paese.

i talebani hanno preso kabul

Inoltre, è atterrato a Fiumicino l’aereo militare con il quale questa notte sono state evacuate 74 persone, tra cui alcuni italiani.

Si tratta di componenti dell’ambasciata che si trovavano in Afghanistan insieme ad alcuni ex collaboratori afghani che avrebbero rischiato ritorsioni se fossero rimasti in Paese.