Come ci è finito Julen nel pozzo: ecco la ricostruzione

Come ci è finito Julen nel pozzo: ecco la ricostruzione fatta dalla Guardia Civil che mostra esattamente il tragitto fatto dal bambino.

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Come ci è finito Julen nel pozzo? La ricostruzione della Guardia Civil ha cercato di scoprire i movimenti del bimbo, prima di cadere nel pozzo di Totalàn, passo dopo passo e minuto dopo minuto. In seguito a questa ricostruzione, al racconto dei genitori di Julen e alle dichiarazioni dei testimoni oculari, la magistratura cercherà di fare luce su questa vicenda.

Alcuni agenti della Guardia Civil hanno raccontato alcuni particolari che saranno, probabilmente, molto importanti nelle indagini. Secondo la ricostruzione, il bambino di due anni era seduto in un fossato a forma di L (vista aerea) lungo 35 metri e largo cinque metri e mangiava un pacchetto di snack (in spagnolo sono conosciuti con il nome di gusanitos), lo stesso che è stato trovato vicino al pozzo e acquisito come prova.

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Sua madre lo aveva lasciato nella custodia di suo padre che, poco prima della disgrazia stava preparando una paella. Secondo una seconda dichiarazione alla Guardia Civil, il genitore è andato un momento per prendere alcuni pezzi di legno per il fuoco dove aveva l’intenzione di cucinare il riso, quando alzò gli occhi e vide il figlio precipitando nel pozzo e si affrettò ad aiutarlo. Il padre da dichiarato che lo ha persino sentito piangere. Nella sua prima versione il padre aveva detto di non averlo visto cadere ma dobbiamo capire che si tratta pur sempre delle parole di un genitore che ha appena perso un figlio, quindi le inesattezze nelle dichiarazioni possono essere abbastanza normali.

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Il pozzo illegale, sempre secondo le fonti dell’inchiesta, era stato inaugurato il 18 dicembre e nei giorni prima del tragico evento erano stato eseguiti una serie di lavori illegali nella stessa zona. Ci sono stati alcuni scavi nella costa della montagna per guadagnare terreno ed è stato scavato un fossato per la costruzione di un muro di contenimento che avrebbe dovuto fermare le eventuali frane. Tutto ciò era stato fatto in previsione della costruzione di una casa che il proprietario della fattoria voleva fare.

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Dobbiamo precisare che il proprietario del terreno dove si trova il pozzo in cui è caduto Julen, è il fidanzato della cugina del padre del bambino. Sembra che, inizialmente, il pozzo fosse stato coperto con una grande pietra dagli operai ma che, durante i lavori, uno degli escavatori l’avevano spostata, inavvertitamente, lasciando scoperto il pozzo.

Nella foto scattata da un famigliare a Julen si può vedere bene il bambino seduto nel fosso e mangiando gli snack. Ci sono altre foto scattate quel giorno – e requisite dalle forze dell’ordine per essere inviate al giudice che si occupa del caso – ed in tutte è possibile vedere la padella, il riso, la carne, le bevande e le sedie di plastica che dovevano essere utilizzate per picnic. L’indagine ha stabilito che il pozzo in cui era caduto Julen aveva 28 centimetri di diametro.

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La Guardia Civil sta indaga ogni singolo dettaglio che ha contribuito alla morte di Julen, su richiesta del Sezione 9 del Tribunale di Málaga. Gli agenti vogliono capire se ci sono gli estremi per accusare il proprietario della fattoria e l’operaio che ha fatto i lavori di omicidio colposo.

Fonte: elmundo.es