Coronavirus, Michael Levitt: “L’italia è a metà del cammino, ora i test per gli anticorpi”

Parla Michael Levitt premio Nobel ci spiega l'andatura della pandemia, a che punto siamo?

Michael Levitt, Premio Nobel della chimica e professore della Stanford University ha rilasciato un’intervista per il giornale La Stampa. Lui è stato il primo a studiare il Covid-19 ed ha individuato per primo il rallentamento nell’avanzamento dei contagi in Cina.

Se l’Italia ha raggiunto il picco? Lo capiremo nei prossimi giorni. I segnali però sono incoraggianti”. Poi sui dati italiani è chiaro. “La maggior parte delle vittime erano persone anziane o malate, e quindi bisognerebbe chiedersi se sono morte per il Coronavirus, o con il Coronavirus.

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In Cina il tempo medio tra l’individuazione di un caso e la morte erano nove giorni, mentre in Italia molti sono morti il giorno stesso in cui sono stati riconosciuti come casi”. Il professore ha poi aggiunto: “L’Italia dovrebbe fare test per verificare la presenza degli anticorpi. E’ possibile che il virus sia stato molto più diffuso di quanto sappiamo, e quindi che gli italiani siano vicini ad essere immuni. Sarebbe un dato importante per riaprire il Paese e rilanciare l’economia“.

Ma soprattutto, Michael Levitt sostiene che l’Italia:

Ha raggiunto il ‘midpoint’, il punto medio, dell’epidemia di Coronavirus la settimana scorsa, probabilmente venerdì. Ora è stabile, ma nel giro di un paio di giorni dovremmo capire se ha toccato il picco e comincia la discesa. Purtroppo prima di arrivare in fondo moriranno altre persone, presumibilmente un numero simile a quelle perse finora. I decessi iniziano a calare con un ritardo di circa nove giorni, rispetto ai contagi”.

Questa voce autorevole lascia un messaggio di speranza a tutti noi che siamo chiusi in casa e aspettiamo solo buone notizie. Le parole dei nostri esperti e politici sono spesso molto dure e realistiche. A volte le sincere preoccupazioni dei vertici di stato ci colpiscono come uno schiaffo.

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Noi, reclusi, che vorremmo solo vedere per qualche ora la luce del sole in compagnia e spensieratezza, dobbiamo sempre ricordarci che stiamo lottando in questo momento contro un male più grande di noi. Le nostre uniche armi sono la pazienza e la determinazione, e la nostra uniforme il pigiama e le pantofole.

La fine di tutto questo è ancora lontana e dobbiamo tenere duro. Ma ogni tanto arrivano messaggi di speranza come questo per farci capire che siamo sulla strada giusta e dobbiamo solo continuare a tenere duro. Michael Levitt è a capo di un team di 5 persone, tra cui un italiano, Francesco Zonta. Chi più di loro può dirci qualcosa di scientificamente attendibile? Ben vengano le buone notizie da queste personalità autorevoli!

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