Craig Thomas in prigione per quello che ha fatto alla compagna

Craig Thomas in prigione per quello che ha fatto alla compagna: ecco il racconto della donna.

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Craig Thomas in prigione per quello che ha fatto alla compagna Charlotte Rocks: la donna era costretta a dormire in piedi e a mangiare foto di defunti. Ma i soprusi non finiscono qui. La vita con Craig Thomas è stato un incubo infinito ma, fortunatamente, adesso è tutto finito e lui è finito in prigione. Ecco cosa ha dovuto subire Charlotte.

La storia non è nuova ma è tornata alla ribalta adesso che Craig Thomas è stato condannato. Ma torniamo indietro nel tempo quando tutto ebbe inizio. Charlotte Rooks incontrò per la prima volta Thomas al lavoro due anni prima che iniziassero gli abusi, quando non mostrava ancora alcun segno del mostro che sarebbe diventato. La donna ha detto: “Pensavo che fosse un uomo fantastico, all’epoca stavo con qualcun altro che non mi faceva felice e io e lui ne parlavamo sempre”.

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La coppia ha perso i contatti per un po’ ma Thomas è tornato a cercarla all’inizio del 2013, mentre Charlotte Rooks stava soffrendo per le conseguenze di un incendio a casa sua. Thomas si trasferì, sostenendo che l’avrebbe accudita, ma la relazione divenne rapidamente violenta. Charlotte ricorda: “Un giorno abbiamo discusso e mi ha dato un pugno in faccia, ricordo che in realtà mi scusavo con lui perché non sapevo cosa avessi fatto per farlo arrabbiare così”.

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Gli abusi si intensificarono quando, all’inizio della relazione, Charlotte scoprì che era incinta. Craig la costringeva a dormire in piedi, lanciandole delle cose appena riusciva ad addormentarsi e la colpiva allo stomaco con la parte metallica di un aspirapolvere.

Un’altra volta le ha fatto un taglio dietro alla testa con il vetro di una cornice. Le ha detto di scegliere come morire: “o ti farò bere la candeggina o ti metterò una borsa in testa”. Charlote ha detto: “Ricordo di aver davvero valutato queste opzioni perché volevo solo morire. Quella notte mi ricordo di avergli detto di uccidermi.”

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Nella notte in cui l’ha picchiata riducendola in fin di vita Charlotte ha perso l’udito e ha avuto dei gravi danni a seguito delle percosse. Ha avuto bisogno di vari interventi di chirurgia ricostruttiva dopo. Le ferite la resero incapace di lavorare, lasciandola senza soldi per pagare le bollette e la sua linea internet e l’elettricità sono state tagliate.

La donna soffre di disturbo post traumatico da stress, danni ai nervi, paralisi di Bell e perdita dell’udito come risultato del “terribile abuso subito”.

Il giudice Neil Bidder QC, che ha condannato a Thomas a dieci anni di prigione nel 2013, ha etichettato il caso come “uno dei peggiori che io abbia mai incontrato”.