Da alla luce la sua bambina, di nascosto da tutti. Aveva qualcosa in mente.

Ha mentito a tutti sul periodo di gestazione e poi ha partorito di nascosto, fingendo un aborto. Aveva qualcosa in mente: "Io non volevo quel bambino"

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Sicuramente oltre ad essere il periodo più bello della vita, la maternità per una donna non è affatto facile, soprattutto all’inizio. Dopo la gravidanza, in cui c si è viste brutte, grasse, sempre stanche, ci si ritrova con un piccolo bambino fragile e indifeso. La paura e l’incapacità di essere madre, prende il sopravvento. Notti insonni, gente sempre intorno, possono portare la neo mamma alla depressione.

Vi abbiamo più volte parlato della depressione post partum, perché purtroppo viene sottovalutata, quando invece, è una vera patologia e soprattutto è molto pericolosa. Questo spiacevole episodio, è accaduto ad una mamma ucraina, che dopo aver dato alla luce la sua bambina, ha compiuto un gesto estremo, mentendo ai medici e alla sua famiglia e dichiarando, alla fine, che non voleva quella bambina. Ha chiuso la neonata in un sacchetto di plastica, senza dire a nessuno che aveva partorito e poi se ne è sbarazzata, seppellendola nel cortile di un vicino. Dopo aver compiuto l’orribile gesto. la ventiquattrenne è rientrata in casa e si è sdraiata sul letto, come se niente fosse, finché non ha iniziato a sentirsi male. Aveva la febbre alta e un dolore fortissimo al basso ventre, Quando sua sorella l’ha trovata in quelle condizioni, le ha detto di aver avuto un aborto spontaneo. Senza pensarci, l’ha portata in ospedale, dove i medici hanno notato quello che era accaduto. Le due donne hanno cercato di sviare i sospetti, affermando che la giovane aveva abortito in modo spontaneo, a sei mesi di gestazione. “La donna continuava a ripetere che era incinta di sei mesi e aveva avuto un aborto, ma era molto nervosa, così abbiamo deciso di chiamare la polizia”, ha dichiarato un medico dell’ospedale.

Dopo che la polizia l’ha interrogata, la donna continuava ad affermare che aveva avuto un aborto, finché non è crollata. “E’ nata viva, piangeva, ho tagliato il cordone, poi l’ho messa in un sacchetto, avvolta in un panno. Ho scavato e l’ho nascosta nel cortile. Era viva quando l’ho fatto”.

“Io non volevo un bambino”, questa è stata la ragione per la quale la donna ha ucciso sua figlia.

Gli agenti hanno sospettato che la giovane avesse in mente da tempo, di compiere il gesto, dopo la nascita, poiché non si era mai registrata in nessun ospedale locale.

Ha sempre mentito sul periodo di gestazione, sia alle autorità, che alla sua famiglia, tutti convinti che fosse incinta di sei mesi.

La ventiquattrenne è già madre di un figlio di 18 mesi ed ora dovrà rispondere di omicidio premeditato. Adesso si trova agli arresti domiciliari ma è in attesa della condanna definitiva. Rischia cinque anni di prigione. Come riporta il Daily Mail, l’inchiesta è ancora in corso.