Dottore pratica l’infibulazione su una neo mamma su richiesta del marito

Dottore pratica l'infibulazione su una neo mamma su richiesta del marito: ecco dove è avvenuto questo terribile fatto e come si è conclusa la vicenda.

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Dottore pratica l’infibulazione su una neo mamma su richiesta del marito: una vicenda assurda che ha lasciato tutti senza parole. Ma la cosa peggiore è che l’ospedale dove il medico ha mutilato la donna senza il suo consenso si trovava a Londra! Ecco come sono andate le cose.

Quando una madre in attesa si dirige verso l’ospedale in preda ai dolori del parto, presume che il suo medico farà tutto il possibile per assicurarsi che lei e il suo bambino stiano bene. E, ovviamente, non prevede è di lasciare l’ospedale con una procedura chirurgica extra che non ha autorizzato, specialmente se si tratta di un intervento dannoso, pericoloso e illegale.

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Dopo che una donna di 24 anni ha partorito in un centro medico britannico, è stata portata in una stanza per riposare. Tuttavia, poche ore dopo aver messo al mondo il suo prezioso neonato, un medico che aveva giurato di non fare mai del male a un essere umano, eseguì un’operazione non etica e illegale sulla sua indifesa paziente.

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È accaduto qualche anno fa al Whittington Hospital, nel nord di Londra. Senza il suo consenso, il giovane interno di ostetricia e ginecologia Dr. Dhanuson Dharmasena, 32 anni, le ha praticato infibulazione su richiesta di suo marito Hasan Mohamed.

Nonostante conoscesse bene l’alto rischio di infezione, emorragia e persino di morte in alcuni casi, Dharmasena ha eseguito l’infibulazione sulla giovane donna, cucendole i genitali. Ancora più inquietante è il fatto che l’intervento sia stato eseguito su richiesta di Mohamed, che voleva che i genitali fossero quasi completamente chiusi secondo la tradizionale procedura FGM di tipo 3.

La donna inizialmente aveva subito questa terribile procedura all’età di 6 anni nel suo paese di origine, Somalia, dove il 98% delle ragazze e delle donne vengono mutilate. Poiché la sutura durata 18 anni si era strappata durante il parto, suo marito ha chiesto al dottore di ricucirla di nuovo.

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In sua difesa Dharmasena affermò che non aveva idea che l’infibulazione fosse illegale in Gran Bretagna quando eseguì la procedura. È stato giudicato non colpevole da una giuria quando ha dimostrato di aver portato a termine la procedura, nel tentativo di salvare la vita della donna, riferisce The Guardian.

Il caso ha scatenato il dibattito sul fatto che i medici debbano essere ritenuti responsabili per l’esecuzione di determinate procedure senza il consenso del paziente in casi potenzialmente letali. Questo incidente è particolarmente controverso, poiché anche la procedura stessa è considerata pericolosa per la vita.