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Epatite acuta misteriosa in Italia: grave un bimbo di 3 anni di Prato

Il bimbo ora è ricoverato al Bambino Gesù di Roma

Dopo l’allarme in molti paesi d’Europa, come molti casi soprattutto nel Regno Unito, l’epatite acuta misteriosa anche in Italia desta preoccupazione. Soprattutto dopo che un bimbo di 3 anni di Prato è in gravi condizioni per aver contratto questo virus sconosciuto. Al momento si trova ricoverato al Bambino Gesù di Roma.

ospedale Bambino Gesù

Il bimbo di 3 anni ricoverato all’ospedale Santo Stefano di Prato e trasferito con urgenza presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma potrebbe essere il primo caso in Italia di una forma acuta di epatite virale. Epatite la cui origine è ancora ampiamente sconosciuta.

Dopo il ricovero presso la struttura ospedaliera della città toscana, i medici avevano disposto il trasferimento al Meyer di Firenze. Ma nel pomeriggio di giovedì 21 aprile il piccolo ha raggiunto invece la capitale, dove verrà visitato. E si parla già di un possibile trapianto di fegato.

I medici dell’ospedale di Prato gli avevano diagnosticato una grave forma di epatite. E per questo avevano disposto il trasferimento a Firenze. Qui, però, i dottori hanno preferito fare riferimento all’ospedale pediatrico di Roma.

Il sospetto è quello che si tratti proprio della rara forma di epatite acuta e aggressiva che colpisce i piccoli con meno di 10 anni. Probabilmente di forma virale. Il caso è stato confermato anche dall’Asl Toscana Centro. Il trasferimento è stato obbligatorio visto che in Toscana non c’è un centro di trapianti pediatrici del fegato.

Epatite acuta misteriosa in Italia: 7 i possibili casi

Sono 7 i casi sospetti di epatite acuta misteriosa in Italia, dove si sta cerrcando di capire quale possa essere l’origine. Giuseppe Indolfi, responsabile della epatologia del Meyer spiega che i casi hanno caratteristiche simili a quelle descritte negli altri paesi. Il medico è anche coordinatore del gruppo fegato della Società europea di gastroenterologia.

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I casi in Europa e in America continuano ad aumentare e i ricercatori cercano di comprendere quale possa essere la causa.