Fallisce il tentativo di Conte di formare un governo: si ritornerà alle urne?

Sembrava tutto a posto. Salvini e Di Maio si erano incontrati varie volte e avevano messo a punto un programma comune e una lista di ministri e tutti noi aspettavamo solo l’ufficializzazione del governo. Mancava l’ultima parola e il nostro paese sarebbe partito, finalmente, con un governo composto da persone scelte accuratamente da una maggioranza parlamentare eletta democraticamente dai cittadini,


Stasera il colpo di scena Il presidente Matarella dice il suo NO al governo proposto dal prim ministro Conte. Il no non riguarda i ministri, o meglio, non tutti. Il suo rifiuto è collegato a un solo ministro, quello dell’economia. Il presidente della Repubblica ha motivato il suo veto spiegando di aver espressamente chiesto alle due forze politiche di maggioranza di scegliere una persona di fiducia e aperta al dialogo con l’Europa. In pratica, in modo nemmeno troppo velato, Il presidente Mattarella ha detto di non volere come ministro dell’Economia il professor Savona. Il suo difetto? Sembra che il professor Savona abbia “il vizio di di difendere i cittadini italiani mettendo in discussione le regole europee”. Evidentemente il presidente Mattarella non ha voluto mettere in un ruolo chiave, come quello dell’Economia, un euro-scettico. Non stiamo parlando di una persona contraria all’Europa ma di un uomo che, a 82 anni, ha avuto il coraggio di mettersi qualche domanda su come l’Europa tratta il nostro paese. Noi pensiamo che, a conti fatti, abbiamo tutti il dovere di chiederci se questa Europa vuole davvero il nostro bene. Una semplice perplessità, lecita e necessaria che, evidentemente, non è piaciuta molto al presidente Mattarela. Bisogna ricordare che Salvini, in un comizio a Terni, aveva detto: “Se il professor Savona non può fare il ministro perché ha il difetto di difendere i cittadini italiani mettendo in discussione le regole europee, allora io se vado al governo ci porto il prof Savona”

Ed ecco che quello che la Lega e il Movimento 5 stelle, i due partiti esponenti della maggioranza, avevano costruito con tanta fatica e lavoro, dopo innumerevoli consultazioni è stato in un secondo spazzato via dalla decisione del presidente della Repubblica. Cosa succederà adesso? Probabilmente Mattarella ne farà un governo tecnico e si andrà incontro alle elezioni anticipate. Un colpo terribile all’economia del nostro paese che lui ha voluto difendere con il suo veto. Una contraddizione che non capiamo e che ci lascia senza parole. E la domanda che ci sorge spontanea è: “Serve ancora votare in questo paese?”

“La scelta di Mattarella è incomprensibile”, sono state le parole di Di Maio.

“La verità è che non vogliono il M5s al governo, sono molto arrabbiato ma non finisce qui”.

La spiegazione del capo dello Stato non convince né i vertici del M5s, né la leader di FdI Giorgia Meloni, che, anzi, ora attaccano Mattarella e ne invocano l’impeachment.