Gemelline cadute nel Tevere: dove sono i loro corpicini?

Che fine hanno fatto i corpicini delle due gemelline gettate nel Tevere dalla mamma? Non sono ancora stati rinvenuti.

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Pina Orlando, poco prima di Natale, ha deciso di farla finita nel peggiore dei modi. Dopo aver lottato a lungo per la sopravvivenza delle sue stesse figlie, due gemelline nate prematuramente ad agosto e rimaste a lungo in ospedale, al Policlinico Gemelli di Roma, la donna ha deciso di farla finita. Gettandosi con loro nel fiume Tevere. Ma mentre il corpo di Pina è stato ritrovato, quelli delle due gemelline risultano ancora oggi dispersi.

Pina Orlando

Pina e il marito non erano di Roma. Erano originari di Isernia. Si trovavano nella capitale, ospiti di un parente, per poter stare vicino alle piccole gemelle in cura nella Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale romano. La più piccola delle due era stata dimessa dalla struttura proprio il lunedì prima della tragedia. Mamma Pina era preoccupata per la loro salute. La gravidanza plurigemellare non era stata facile: le bambine erano tre, ma purtroppo una di loro dopo la nascita è morta.

La donna soffriva un dolore nascosto a tutti quanti. Un dolore che l’ha portata a prendere una decisione terribile. Pina Orlando ha preso le bambine, è uscita di casa per andare al Ponte Testaccio e poi si è gettata nel fiume Tevere con le sue gemelline. A vedere la donna gettare qualcosa nel fiume dei testimoni, che poi hanno visto lei buttarsi in quelle acque.

Pina Orlando

Per gli inquirenti si tratta di un omicidio – suicidio. La donna era preoccupata, continuava a lottare ma non aveva le forze, era addolorata per la morte della terza gemellina. Probabilmente ha premeditato tutto quanto.

Il corpo della mamma è stato rinvenuto a poche ore di distanza. I corpicini delle piccole ancora non sono stati ritrovati. E le autorità dopo 40 giorni di perlustrazione del fiume romano hanno annunciato che saranno sospese le ricerche.

In assenza dei loro corpi, Sara e Benedetta, di soli 5 mesi, risultano ufficialmente disperse.