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Giuseppe Conte in diretta dal Parlamento: tutto ciò che è stato fatto finora

Giuseppe Conte ha effettuato il suo intervento in diretta dal Parlamento:il Premier ha ricordato tutto ciò che è stato fatto finora per fronteggiare l'emergenza

AGGIORNAMENTO 26 marzo 2020:

IL VIDEO DEL PREMIER CONTE IN DIRETTA DAL SENATO:

25 MARZO 2020:

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha parlato in diretta dal Parlamento, facendo riferimento all’attuale situazione di pandemia globale da COVID-19 e facendo un elenco di quanto è stato fatto finora. Ecco parte del discorso:

“Signor Presidente, Onorevoli, deputati e deputate: la diffusione di epidemia da Covid-19 d ha innescato in Italia e in Europa, una crisi senza precedenti. La necessità di contenere il contagio ci sta costringendo a misurarci a nuove misure di vita, registrare i decessi è un dolore per la nostra comunità che si rinnova costantemente, non avremmo mai pensato, in questo nostro Paese di questi tempi, di guardare immagini in cui stilano file di autocarri dell’esercito con dentro bare dei nostri concittadini.  Ai loro familiari va il mio pensiero, ma penso il nostro, la nostra commossa vicinanza.”

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Permettetemi di rivolgere da quest’aula anche un sentito ringraziamento agli sforzi straordinari di tanti medici, infermieri e di tutti coloro che in questi giorni difficili rischiano la vita per salvare quella degli altri.

Nei giorni scorsi mi ha scritto Michela, infermiera che lavora nel reparto di Covid-19 nell’Ospedale di Senigallia. Una lettera pubblica, molti di voi l’avranno letta, alla quale ancora non sono riuscito a rispondere. Con grande dignità mi ha chiesto che gli sforzi e rischi che si stanno assumendo lei e i suoi colleghi non siano dimenticati una volta finiti l’emergenza. […] Parlo a nome del Governo, ma anche penso per i membri del parlamento: noi non ci dimenticheremo di voi, di queste giornate così rischiose e cosi stressanti.

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Stiamo combattendo un nemico invisibile, insidioso che entra nelle nostre case, divide le nostre famiglie, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa sospettare di mani amiche, ci ha condotto a una limitazione gli spostamenti. (…)

Questa emergenza è così coinvolgente che arriva a sfidare il nostro paese in tutte le sue componenti. È una sfida al contempo sanitaria, economica e sociale. Ci coinvolge tutti, nessuno escluso, riguarda sia il settore pubblico sia privato (..)

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Il Governo e chi vi parla in particolare è pianamente consapevole che dalle sue scelte discendono conseguenze, oggi più che mai di immane portata per la vita fisica dei singoli cittadini. Scelte che condizioneranno anche il futuro della nostra comunità. Siamo all’altezza del compito che il destino ci ha riservato? La storia domani ci giudicherà. Verrà il tempo di bilanci, valutazioni su quello che avremmo potuto are e non abbiamo fatto. Tutti avranno possibilità di sindacare. (…)

D’altra parte in questi giorni molti hanno riletto ed evocato le pagine evocate sulla peste scritte da Manzoni sui Promessi Sposi, viene ricordato un antico proverbio: “del senno del poi son piene le fosse”. Ci sarà un tempo per tutto, ma oggi è tempo dell’azione e della responsabilità dalla quale nessuno può fuggire. La responsabilità massima compete al Governo, senz’altro, ne siamo consapevoli. 

Ed è per questo che sono qui per riferire delle nostre azioni nella sede dove operate voi, responsabilità del popolo, ma la responsabilità, non mi stanco di dirlo è di tutti i cittadini e anche voi membri del Parlamento. (…) 

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Il Governo ha agito con la massima determinazione, approntando ben prima di qualsiasi altro paese le misure di precauzione. A partire dal 22 Gennaio, ben prima che il 30 Gennaio l’OMS decretasse il Cornavirus emergenza internazionale. 

Abbiamo adottato vari provvedimenti cautelativi, di quale ne ricordo alcuni: la costituzione di una task force presso il Ministero della Salute, Ordinanza del Ministro della salute su misure profilattiche, il divieto di atterraggio dei voli provenienti dalla Cina, (…) il 31 gennaio, all’indomani del primo episodio verificatosi a Roma, abbiamo proclamato stato di emergenza nazionale per la durata cautelativa di sei mesi affiancato alla protezione Civile il compito di coordinare le attività di sostegno alle Regioni per fronteggiare l’emergenza. (..) In questa prospettiva i primi interventi di impatto contenimento hanno avuto l’obiettivo di isolare i casi positivo e individuare i focolai. 

Per la prima volta, e parlo dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo stati costretti a limitare alcune libertà fondamentali garantite dalla Costituzione. I principi ai quali ci siamo attenuti nella quale ci siamo attenuti sono quelle della massima precauzione, ma contestualmente anche dell’adeguatezza dell’intervento dell’obiettivo perseguito. Per questo le misure sono diventate restrittive via via. (…)

Poiché il nostro ordinamento, non conosce a differenza di altri ordinamenti giuridici, un’esplicita disciplina per lo Stato di Emergenza, abbiamo dovuto costruire sulla Costituzione vigente un metodo di azione mai sperimentato prima, abbiamo ritenuto necessario ricorrere al DPCM dopo aver posto il suo fondamento giuridico sull’iniziale DL 6. (…)

Quest’ultima misura in particolare, adottata con i Sindacati, si è rivelata di complessa elaborazione. Dal momento che la selezione delle filiere essenziali risultata davvero molto elaborata e delicata. Nell’evidenziare che tutte le misure adottate si giustificano come riconosciuto da giuristi intervenuti per la straordinarietà e eccezionalità dell’evento sono consapevole della necessità di un doveroso coinvolgimento del Parlamento che esprime al massimo grado la democraticità del nostro Paese (…)

Per tale ragione con il decreto legge adottato ieri abbiamo introdotto una più puntuale adozione dei DPCM. Con tutti i Ministri, ne cito solo alcuni sapendo di far torto agli altri, stiamo lavorando. Ieri con Boccia, Di Maio, Guerini stiamo lavorando incessantemente per superare queste difficoltà (…)”

Giuseppe Conte ha poi proseguito rielencado tutte le manovre e le azioni messe in atto dal Governo per fronteggiare l’emergenza, ha ricordato le assunzioni straordinarie degli studenti specializzandi in medicina, la task force attuata per i medici, il decreto Cura Italia, i fondi stanziati per far fronte all’emergenza economica facendo sentire così. la sua vicinanza ad un Paese messo in ginocchio dall’epidemia.

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