“Ha avuto paura, per fortuna era in un posto affollato!” Omicidio di Giulia Cecchettin, le nuove rivelazione del consulente

Il nuovo retroscena sul delitto di Giulia Cecchettin, raccontato dalla consulente della famiglia al programma Quarto Grado

Nella serata di ieri venerdì 8 dicembre, è andata in onda una nuova puntata di Quarto Grado ed ovviamente hanno parlato del caso di Giulia Cecchettin. La consulente della famiglia, Gabriella Marano, ha parlato appunto di un nuovo retroscena, avvenuto pochi giorni prima del delitto.

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Il programma ha mandato in onda nuovi dettagli su questo episodio ed insieme agli ospiti in studio, hanno provato a ricostruire tutte le tappe del delitto, commesso appunto da Filippo Turetta.

Quest’ultimo, che compierà 22 anni tra soli 9 giorni, si trova rinchiuso nella casa circondariale di Verona. Gli agenti dopo una fuga durata 7 lunghi giorni, lo hanno trovato fermo sull’autostrada in Germania.

Dopo l’estradizione del 25 novembre, si trova a Verona. Hanno deciso di tenerlo nel reparto di infermeria. Qui è con un compagno di cella che sta provando a tenerlo sotto controllo, visto che si teme in un gesto estremo.

Giulia Cecchettin

La consulente della famiglia Cecchettin, Gabriella Marano, anche grazie ai racconti delle amiche di Giulia sta provando a ricostruire tutti i dettagli del delitto, ma anche dell’aggravante dello stalking.

Delitto di Giulia Cecchettin, l’aggravante contestata a Filippo Turetta

Il giornalista Gianluigi Nuzzi, ha chiesto alla psicologa il perché insistono con questa accusa. La consulente nel rispondere ha detto:

Perché c’è. Abbiamo individuato che Giulia era vittima di una tortura, di un assedio psicologico. Atti persecutori che si concretizzavano in molestie, prevaricazione, tendenza all’isolamento, messaggi, telefonate, pedinamenti.

autopsia giulia

Ultimamente Filippo aveva atteggiamenti anche di una certa aggressività. Un’amica di Giulia ci ha detto che pochi giorni prima, per fortuna erano in un luogo affollato, ma Giulia ha avuto veramente paura di lui.

Da ciò che è emerso il 22enne ha inveito contro di lei urlando e che lei ha avuto una grande paura fisica, che potesse farle del male. Purtroppo solo pochi giorni dopo questo episodio, la ragazza ha perso la vita, per mano di quello che doveva essere un amico e che lei voleva aiutare, perché non accettava la fine della loro relazione.