I dottori pensavano che il dolore fosse tutto nella sua testa, invece…

La storia della 24enne Georgia McLennan, infermiera australiana.

Sembra così ingiusto quando il cancro colpisce i giovani (e, anche peggio, i bambini) e, a volte, la malattia passa inosservata per molto tempo.

La ventiquattrenne Georgia McLennan è un’infermiera del Queensland, Australia. È passata da un medico all’altro per più di 3 mesi. Tutti hanno alzato le spalle e hanno insistito che il suo malessere fosse solo nella sua testa. Le hanno detto che prendeva il suo lavoro troppo sul serio.

Fortunatamente, Georgia ha ricevuto una scansione PET e l’immagine ha mostrato che il suo corpo era pieno di tumori. La situazione era molto seria. I medici pensavano che la ragazza sarebbe morta nel giro di un paio di giorni.  “Non avevo nemmeno mia mamma lì perché non avevo paura che si trattasse di cancro”, ha raccontato l’australiana.

I dottori pensavano che il dolore fosse tutto nella sua testa, invece...

Tutto cominciò con dolori al petto, comparsi dopo la notte di Capodanno del 2017. Il dolore si diffuse su tutto il corpo ma i medici erano scettici circa le sue preoccupazioni. “Andavo una o due volte alla settimana dal medico. Fu a quel punto che mi disse se forse era tutto nella mia testa”.

I dottori pensavano che il dolore fosse tutto nella sua testa, invece...

I dubbi, però, sono stati dissipati dalla tomografia ad emissione di positroni (PET). La ragazza aveva dei tumori alla milza e al fegato. “Un ematologo inizialmente non aveva diagnosticato il infoma in quanto non avevo tutti i sintomi usuali come la perdita di peso estrema”, ha detto la ragazza. Al contrario, Georgia era così gonfia da sembrare incinta. “Tutti questi dottori non potevano credere che fossi ancora viva e quanto fossi positiva”, ha aggiunto.

I dottori pensavano che il dolore fosse tutto nella sua testa, invece...

A Georgia fu diagnosticato un linfoma di Burkitt, un linfoma di grado alto. Si estende oltre il sistema linfatico nel sangue, nel cervello e nel liquido cerebrospinale. È caratterizzato da un tasso di crescita estremamente rapido.

Per tre mesi la ragazza è stata sottoposta a chemioterapia e a iniezioni spinali una volta alla settimana. Il 17 agosto ha ricevuto il decimo e ultimo ciclo di trattamento e ora il cancro è in remissione.

Perché Georgia ha deciso di condividere la sua storia? Spera che la consapevolezza circa la malattia possa salvare la vita di qualcuno.

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