I Nas denunciano mense scolastiche in tutta Italia

I Nas denunciano 21 mense scolastiche in Italia. Ecco cosa hanno scoperto e dove 😱😠

All’inizio di quest’anno, 2019-2020, i Carabinieri per la tutela della Salute, insieme al Ministero della Salute, hanno deciso di fare dei controlli sulle mense scolastiche. Quello raggiunto dopo l’indagine, è stato inaspettato e soprattutto grave. Sono state 21 le aziende denunciate. Qualcuna è stata sospesa, altre sequestrate, tutte per via della propria carenza igienico sanitaria e per il modo in cui mantenevano il cibo.

Sono state sequestrate oltre 900 chilogrammi di pietanze, tra cui carne, formaggio, frutta ed ortaggi, non tracciati e tenuti in condizioni poco igieniche e in ambienti inadeguati. Non solo, questi prodotti sono risultati di qualità inferiore rispetto a quella assicurata sui contratti.

I Carabinieri per la tutela della Salute hanno indagato su ben 247 aziende di ristorazione, che fornivano cibo alle mense scolastiche degli asili nidi, delle scuole medie, delle elementari e delle superiori, sia pubbliche che private.

Queste ditte si ritrovano adesso con delle violazioni amministrative e con delle sanzioni da pagare.

Le mense scolastiche sono una cosa fondamentale, perché c’è in gioco la salute dei bambini, dai più piccoli ai più grandi. Se un istituto ha un contratto di fornitura con un’azienda, per una certa qualità cibo, l’impresa deve rispettare quel contratto e deve garantire ad ognuno di quei bimbi, di avere ogni giorno un pasto di qualità, pagato dal proprio genitore.

Il cibo va tenuto in condizioni idonee per il suo mantenimento e in condizioni igienico-sanitarie corrette.

Alcune di queste imprese sono state anche accusate di preparare pasti per diete speciali, negli stessi ambienti delle comuni pietanze.

Uno degli esempi di violazione riportati, è quello di Pescara, dove un’impresa utilizzava l’olio extravergine, quando avrebbe dovuto usare quello biologico.

Un’altra violazione a Potenza, dove un’azienda di alimenti senza glutine, è stata accusata di non avere condizioni igienico strutturali idonee.

A Caserta invece, un’azienda utilizzava un autorimessa come magazzino per il cibo.

Ad Ancona, la carne bovina congelata, veniva spacciata per carne fresca.

Questi sono soltanto alcuni dei casi che le forze dell’ordine hanno scoperto.

Notizia in aggiornamento.

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